Mobilitazione aeroporti: "Centinaia di lavoratori condannati ad una condizione di stabile precarietà"

La mobilitazione è promossa da USB e vede l'adesione anche del sindacato toscano

(foto d'archivio)

Mobilitazione nazionale del trasporto aereo indetta da USB per domani, martedì 17 novembre, per lanciare un programma di 8 punti per un piano emergenziale di protezione dei lavoratori diretti e dell'indotto, nonché per il rilancio del settore e dei sedimi aeroportuali attraverso un progetto di riforme e di interventi pubblici. Alla mobilitazione aderiscono anche USB lavoro privato – Toscana RSA USB – TAH aeroporto di Pisa RSA USB – TAH aeroporto di Firenze.
"Anche in Toscana la pandemia ha messo a nudo gli effetti nefasti del lavoro a basso costo che denunciamo da un decennio - affermano da USB - il drammatico ed improvviso arresto globale dei voli ha fatto emergere il danno sociale di anni di libero mercato, selvaggio e senza regole come quello globale del trasporto aereo, che ha precarizzato, appaltato, svenduto al massimo ribasso interi settori produttivi. Nonostante la crescita esponenziale di tutto il settore del trasporto aereo fino al 2019, la società di gestione degli aeroporti toscani (Toscana Aeroporti) e la sua controllata (Toscana Aeroporti Handling), hanno fatto sistematicamente ricorso a contratti a tempo determinato, part-time al minimo delle ore giornaliere, oppure part time stagionali a 6/8 mesi, condannando di fatto centinaia di lavoratori ad una condizione di stabile precarietà".
"Nel panorama desolato dei due aeroporti toscani, adesso, i nodi sono venuti al pettine e con loro tutte le incongruenze e le fragilità di questo sistema che ancora una volta scarica sugli ultimi anelli della catena il conto da pagare - proseguono dal sindacato - lo hanno già pagato decine di lavoratori con contratti a termine che sono stati mandati a casa; lo pagano le decine di lavoratori con contratti stagionali ciclici a tempo indeterminato che al termine della stagione sono senza salario, senza cassa integrazione e senza naspi; lo pagano i lavoratori con contratto part-time a 4 ore giornaliere che stanno riscuotendo una cassa integrazione di poco più di 400 euro al mese. E infine lo pagheremo tutti noi perché purtroppo le crisi industriali ricadono sempre sulle spalle dei lavoratori e anche questa non farà eccezione".

Piena solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori aeroportuali e appoggio alla giornata di mobilitazione nazionale di USB sono espressi da Potere al Popolo Pisa: "Le richieste espresse dal sindacato non possono che trovarci concordi nel chiedere con forza un piano d’emergenza per almeno 24 mesi, estendendo il divieto dei licenziamenti fino alla fine della crisi, garantendo coperture finanziarie agli ammortizzatori sociali ed al fondo di solidarietà ed interventi di sostegno ai lavoratori stagionali. Occorre bloccare i processi di privatizzazione imposti dalla UE e invocati dall’attuale governo e da tutti i partiti politici. Non contente dei danni provocati, le multinazionali e le consorterie legate agli scali regionali e locali continuano a condizionare i partiti per continuare ad arricchirsi sulle spalle dei lavoratori. Potere al Popolo! chiede con forza che si attui un serio programma di riconversione in chiave pubblica di tutto il settore aereo. Gli aeroporti devono essere pubblici e con essi Alitalia, lasciata in tutti questi anni alla mercé di speculatori e sciacalli finanziari che hanno distrutto una compagnia ed un intero settore che rappresentavano una parte importante dell’economia del paese".                                                                                                                                                               

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