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Cronaca

Lutto per il mondo accademico pisano: è scomparso Antonio Marcello Calamia

Il professor e ricercatore si è spento a 71 anni dopo una lunga malattia

Nella mattinata di martedì 25 aprile è venuto a mancare dopo lunga malattia il professor Antonio Marcello Calamia, di 71 anni. Si era laureato a Pisa nel 1974, dove fino al 2022 è stato professore ordinario, insegnando le materie del Diritto internazionale e del Diritto dell’Unione europea, con un’attitudine comunicativa che appassionava gli studenti, attratti dalla sua capacità di calare gli istituti giuridici nel quadro politico internazionale e nei casi pratici.

Proprio agli studenti e agli allievi aveva dedicato nel dicembre scorso l’ultima lezione, nel corso della quale aveva presentato un suo lavoro, con nuove riflessioni su temi che avevano caratterizzato la sua attività di ricerca. Durante la sua carriera universitaria pisana ha ricoperto molteplici incarichi quali quelli di Direttore dell’Istituto di Diritto Internazionale, Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, Direttore del Master GEMP, Direttore dell’Osservatorio sul diritto europeo dell’immigrazione. Ha inoltre svolto un’apprezzata attività docente nell’ambito della preparazione alla diplomazia, formando allievi che hanno poi occupato posizioni di rilievo della diplomazia italiana.

Noto studioso e apprezzato professionista, è stato una valida guida per generazioni di studenti, nonché prezioso consulente nell’attività professionale. Ne è testimonianza l’attività svolta nelle aree di competenza del diritto internazionale, delle procedure concorsuali, delle ristrutturazioni aziendali e della tutela del diritto della concorrenza in ambito nazionale, dell’Unione Europea e internazionale attraverso lo studio legale di cui era titolare e che ha formato numerosi professionisti negli oltre quarant’anni di esercizio della professione forense. Ha affrontato la lunga malattia con grande consapevolezza e serenità, tra il sostegno della famiglia, degli amici e dei più stretti collaboratori.

Emblematiche le sue parole nell’ultima pubblicazione: "Cambiano all’improvviso le prospettive, si apprezzano presenze affettuose, di amici, di colleghi. Ma più di tutto la presenza di Daniela, di Andrea e di Giulia sono e rappresentano un punto forte di aiuto nelle battaglie in essere. Con loro, Alina e Alessandro, accanto è stato tutto meno difficile; così come l’affetto che mi ha inondato da parte di fratelli e nipoti. Affetto aspettato, affetto che ha finito per lenire i momenti di grande difficoltà". Lascia la moglie Daniela, i due figli Andrea e Giulia e moltissimi affetti.

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