Cronaca

Morto il senatore Umberto Carpi: da Bolzano a Pisa, ci lascia un uomo di grande cultura

Carpi, 72 anni, era stato sottosegretario per l'Industria nel primo governo Prodi e nel primo governo D'Alema. A Pisa divenne docente all'Università e preside della facoltà di Lettere e filosofia

E' morto ieri a Pisa dopo una lunga malattia Umberto Carpi, che è stato sottosegretario per l'Industria nel primo governo Prodi e nel primo governo D'Alema. La morte è stata annunciata nell'Aula del Senato dal presidente di turno Maurizio Gasparri. I senatori hanno osservato un minuto di silenzio per l'esponente politico che era nato a Bolzano il 21 maggio 1941 e che è stato anche professore universitario di letteratura italiana presso l'Università di Pisa.

Nella città della Torre arrivò da studente della Scuola Normale e divenne uno dei punti di riferimento del Sessantotto pisano partecipando alla stesura delle celebri tesi della Sapienza del 1967. Poi rimase a vivere in città divenendo appunto docente all'università di Pisa e preside della facoltà di Lettere e filosofia.

''Perdiamo una personalità di spicco della cultura italiana - ha detto il sindaco Marco Filippeschi ricordandolo - e un uomo che lascia un'impronta molto forte sulla città. La vivacità intellettuale di Carpi e il suo impegno politico, la sua presenza, hanno segnato la nostra vicenda, hanno scandito momenti importanti e sono stati un'esperienza umana profonda d'amicizia per molti che hanno studiato e vissuto a Pisa. Carpi lascia un grande patrimonio come studioso e per il suo percorso originale di militanza nella sinistra. Dai movimenti di cambiamento del'Italia degli anni Sessanta, alla militanza nel Pci fino alle esperienze di parlamentare e agli incarichi di Governo, con una sua impronta coerente, sempre capace di dialogare oltre gli steccati e senza mai perdere la passione per la cultura e la letteratura e il gusto per la vita''.


“Un uomo di lettere, un professore universitario, che aveva portato nella politica la sua saggezza e le sue conoscenze, lottando fino all’ultimo perché l’istruzione e la ricerca, vere potenzialità del nostro Paese, tornassero ad essere le priorità dei governi”. Inizia così il ricordo commosso del presidente Enrico Rossi alla notizia della scomparsa di Umberto Carpi. “Ho avuto la fortuna di conoscere Carpi - aggiunge Rossi - lui che arrivato in Toscana da Bolzano per motivi di studio era diventato un pisano a tutti gli effetti. E proprio a Pisa, nel 1967, collaborò alla stesura delle celebri Tesi della Sapienza in cui gli studenti per la prima volta parlavano di temi come l’interdisciplinarietà e la gestione democratica della vita accademica, che coinvolgesse cioè anche gli studenti nei livelli decisionali”. “A nome mio personale e di tutta la Giunta -  ha concluso Rossi - esprimo alla famiglia di Umberto Carpi le più sentite condoglianze”.

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