Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Cisanello

Morti per intossicazione da funghi velenosi: le dichiarazioni dell'azienda ospedaliera

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In seguito all’ingestione di 'Amanita phalloides' - un fungo mortale assai diffuso, altamente tossico e polimorfo, caratteristica pericolosa in quanto confondibile con altre specie commestibili - sono deceduti, nel pomeriggio del 21/10, una donna di 40 anni, di San Giorgio di Cascina e, alle 4:30 di questa mattina, lunedì 22/10, anche suo padre 65enne.

Entrambi erano stati ricoverati nella Sezione di “Anestesia e rianimazione nel trapianto di fegato” dell’Aoup, per le gravissime condizioni provocate dall’avvelenamento da funghi ed era stato programmato il trapianto, ma erano già deceduti quando si sono resi disponibili i due organi, grazie al gesto di generosità compiuto dai familiari di altre due persone morte per altre cause.

La terza persona intossicata, rispettivamente madre e moglie dei due congiunti deceduti, 59 anni, è stata invece sottoposta a trapianto questa notte e l’intervento, eseguito dall’equipe di Chirurgia epatica e del trapianto di fegato, è terminato intorno alle 11 di stamani. Le sue condizioni restano tuttavia gravissime per gli effetti nocivi della tossina diffusasi nell’organismo, ed è ricoverata nella terapia intensiva in prognosi riservata.

Il quarto familiare ad avere ingerito il fungo velenoso, ossia il figlio della signora 40enne, 12 anni, è ricoverato in condizioni stabili in Pediatria. Fortunatamente il bambino ha ingerito una modica quantità di fungo per cui ha riportato solo una lieve alterazione della funzionalità epatica, guaribile con la terapia adeguata (edm).
 

AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA PISANA
Pisa, 22 ottobre 2012

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