Cronaca

Incidenti sul lavoro: morto l'imprenditore caduto da un'impalcatura

Giuseppe Ferrandes è morto giovedì mattina a Cisanello dopo una settimana di agonia. Nel 2014 in Italia i morti sul lavoro sono stati 734, 5 di questi a Pisa. Ecco il dossier elaborato dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering

E' morto dopo una settimana di agonia l'imprenditore caduto venerdì scorso da un'altezza di cinque metri in un cantiere navale a Pisa. Si chiamava Giuseppe Ferrandes, 56 anni, e stava lavorando all'allestimento di un'imbarcazione. Era titolare di una piccola impresa di pulizia. La famiglia chiede ora che siano avviate le indagini per fare luce sulla dinamica dell'incidente mortale. Ferrandes è purtroppo solo una delle centinaia di persone che ancora troppo spesso perdono la vita in incidenti sul lavoro.

Nel corso del 2014 in Italia i casi di morti bianche sono infatti stati 734, (1009 considerando anche gli incidenti avvenuti in 'itinere', cioè durante spostamenti o viaggi di lavoro). A rivelarlo l'indagine elaborata dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering. Il dossier prende in considerazione tutti i casi di infortunio mortale accaduti sul territorio nazionale italiano nell'anno 2014. Infortuni avvenuti durante l'esercizio di un'attività lavorativa, con l'esclusione delle morti bianche accorse durante la circolazione stradale o in itinere.

In questa classifica la provincia di Pisa si posiziona al 61° posto a pari 'merito' con un'altra toscana, Livorno. In entrambe le province, durante il 2014, sono stati 5 i casi di incidenti mortali sul lavoro. A Firenze, prima tra le città toscane per numero di infortuni mortali (18° generale), le morti bianche sono state 10. Ultima piazza in regione per Pistoia, con 2 casi di morti sul lavoro. Pisa scende ancora più in basso se si considera invece l'incidenza, cioè il rapporto tra infortuni mortali e numero di occupati: in questo caso Pisa è al 69° posto, penultima in toscana prima di Pistoia (97°). La provincia toscana con l'incidenza più alta è invece Massa-Carrara (al 12° posto nazionale).

In generale la Toscana è la 9° regione italiana per numero effettivo di infortuni mortali (53); al primo posto la Lombardia (86) e all'ultimo la Valle d'Aosta (0). La classifica si ribalta quasi completamente se si considera invece l'incidenza: in questo caso la Lombardia va al penultimo posto, seguita solo dalla Valle d'Aosta, mentre troviamo in prima posizione la Basilicata; 12° posto infine per la Toscana.

Alcuni dati interessanti a livello nazionale. La distribuzione per zona è sostanzialmente omogenea da nord (22% dei casi) a sud (25,1%). Leggermente più bassa la percentuale al centro (19,8%) e sensibilmente inferiore invece nelle isole (11,2%). I settori economici più a rischio sono quello delle costruzioni e delle attività manifatturiere. Il 93,8% dei morti su lavoro è infine di sesso maschile.

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