Moschea, via libera della Soprintendenza: "Ora l'amministrazione non ha più alibi"

Secondo l'ente di lungarno Pacinotti l'edificio si può fare, seppur con alcune prescrizioni. Diritti in Comune: "L'area è sottoposta a vincolo paesaggistico, a contare è il giudizio della Soprintendenza"

La Moschea si può fare, ma con alcune prescrizioni. E' questo, in estrema sintesi, il contenuto di un documento inviato il 7 maggio scorso dalla Soprintendenza al Comune di Pisa. Un documento con il quale l'ente di lungarno Pacinotti ha rilasciato l'autorizzazione paesaggistica alla realizzazione dell'edificio di culto a Porta a Lucca a patto, però, che l'immobile sia inserito "in continuità e armonia con le direttrici del tessuto edilizio esistente".

In particolare l'edificio dovrà essere "ruotato e allineato con l'edilizia esistente del villaggio Centofiori". La facciata principale della Moschea dovrà insomma essere orientata verso via Chiarugi e non più verso via del Brennero. Una modifica che per la Soprintendenza permetterebbe anche di "limitare le superfici pavimentate a beneficio delle aree verdi". Il documento prescrive inoltre di "inserire qualche alberatura" disposta lungo la strada in modo da "mitigare nella visuale del viale la presenza dei volumi del Cus", e suggerisce di "sostituire i parapetti in ferro dei terrazzi posteriori con parapetti di muratura continua". I lavori di realizzazione dell'edificio potranno inoltre essere controllati in corso d'opera dai tecnici della Soprintendenza, con il cantiere che potrà essere immediatamente sospeso in caso di scoperte archeologiche.

"Il parere della Soprintendenza - ha affermato il dirigente della direzione urbanistica del Comune, Daisy Ricci, parlando in Prima Commissione Consiliare - è abbastanza strano per come è formulato. Vengono infatti date alcune prescrizioni che determinano una revisione importante del progetto. Nonostante questo nel rispetto di quelle prescrizioni, il progetto si ritiene approvato fin da ora, senza quindi una nuova valutazione. Ho chiesto un riesame del provvedimento ma se la Soprintendenza non dovesse riarticolare il suo parere il Comune, entro 20 giorni (quindi entro il 27 maggio Nda), dovrà rilasciare a sua volta l’autorizzazione paesaggistica. Ci sono poi altri passaggi che dovranno essere fatti per arrivare al rilascio del permesso a costruire".

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Diritti in Comune va però all'attacco. "L'amministrazione - afferma Federico Oliveri - non ha più alibi per impedire la realizzazione dell'edificio. Anche perchè, trattandosi di un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, a contare è il giudizio della Soprintendenza. Cadono poi tutte le osservazioni tecniche fatte dalla Commissione Paesaggio del Comune che, nella sua relazione, aveva sottolineato come la costruzione dell'edificio avrebbe oscurato la visuale della campagna e dei monti pisani. Cosa smentita dalla stessa Soprintendenza. Evidentemente quest'organo, pur essendo formato da tecnici, ha agito in modo politico seguendo le indicazioni che le erano state fornite dalla Giunta".

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