Lettera di minacce al circolo PD: "Sconcertati che un luogo di culto possa generare tanto odio"

L'imam di Pisa: "Serve la collaborazione di tutti per isolare i facinorosi ed i violenti". Sulla vicenda interviene anche la chiesa evangelica Valdese: "Sporgeremo denuncia"

"Siamo sconcertati che l’idea di un luogo di culto a Pisa possa suscitare questo stato di apprensione, arrivando addirittura a sfociare in minacce". E' quanto scrive in una nota l'imam di Pisa e presidente del centro culturale islamico, Mohammad Khalil, dopo la lettera minatoria recapitata al Circolo Arci Pisanova e diretta alla sezione del Partito Democratico che nei giorni scorsi aveva espresso parere positivo al progetto della moschea a Pisa. La Comunità musulmana pisana esprime quindi "solidarietà ai membri del circolo stesso e alla Chiesa Valdese, anch'essa coinvolta nelle minacce".

"La nostra comunità - prosegue Khalil - che a Pisa è rappresentata da ben ventisette nazionalità diverse, invita tutti alla ragione e alla calma: serve la collaborazione di tutti per isolare i facinorosi ed i violenti, che con i loro comportamenti antidemocratici creano danno a tutta la società. Siamo increduli che la costruzione di un luogo di culto possa sollevare tutto questo odio. Siamo una comunità religiosa che da oltre venticinque anni è presente nella città di Pisa e in tutti questi anni non si è mai sentito parlare negativamente di noi".

"Non siamo un partito politico - prosegue l'imam -  e siamo lieti di accettare tutti coloro che desiderano aiutarci per il raggiungimento della costruzione del nostro luogo di culto. Auspichiamo che questo diventi un centro di aggregazione, discussione e scambio di tutte le religioni, non una disputa di carattere politico. Chiediamo che i diritti garantiti dalla nostra Costituzione vengano riconosciuti e non strumentalizzati dalla politica. Ci auguriamo che le autorità competenti possano smascherare gli autori di questo atto intimidatorio".

Sulla vicenda interviene anche il consiglio della Chiesa evangelica valdese di Pisa, anch'esso chiamato in causa nella lettera minatoria. "Quando abbiamo preso posizione a favore della libertà di culto per tutti, e quindi anche a favore della costruzione della moschea a Pisa, sapevamo che la nostra opinione non sarebbe piaciuta a tutti. Non ci aspettavamo invece, e ci preoccupa, che qualcuno pensasse di rispondere con una lettera anonima minacciando di far esplodere il circolo Pd di Pisanova-Cisanello, il consiglio pastorale diocesano e la nostra Chiesa a causa delle posizioni espresse a favore della libertà di culto".

"Naturalmente - prosegue il  il consiglio della Chiesa evangelica valdese di Pisa - questo episodio non modifica il nostro impegno per la libertà di culto, dei musulmani come di chiunque altro. Tale principio è essenziale per il nostro modo di vivere la fede cristiana ed è garantito dalla Costituzione del nostro Paese. Noi non viviamo e non vivremo nella paura, nonostante le minacce, non perché ci sentiamo forti o potenti ma perché abbiamo fiducia nel Dio della pace e del dialogo. Siamo disponibili a discutere con tutti quelli che, pur non essendo d'accordo con noi, abbiano il coraggio delle proprie affermazioni e siano disposti a confrontarsi civilmente. Sporgeremo invece denuncia contro chi, essendo a corto di argomenti, è passato alle minacce".

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