Cronaca

Moschea: "Indispensabile aprire un dialogo con la comunità musulmana"

Il comitato Sì alla libertà di culto dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini: "Tutte le forze politiche che si definiscono 'liberali', dovrebbero opporsi all'interpretazione identitaria della Lega"

"E' indispensabile aprire un dialogo con la comunità musulmana". E' la posizione del comitato Sì alla libertà di culto sul tema della realizzazione della moschea nell'area di Porta a Lucca. Una posizione che il comitato ribadisce dopo le affermazioni del leader della Lega, Matteo Salvini che, di fatto, hanno stoppato sul nascere il tentativo di confronto avviato sul tema dal sindaco, Michele Conti, che pochi giorni fa aveva incontrato a Palazzo Gambacorti il presidente della comunità islamica, Mohammad Khalil.

Una presa di posizione che, secondo il comitato, dimostra come "il problema della costruzione della moschea non è legato al piano urbanistico di Pisa: il problema è ideologico". Salvini e Ceccardi vedrebbero nella costruzione dell'edificio di culto "una minaccia alla identità cristiana. Le loro affermazioni contrastano con il principio liberal-democratico della libertà religiosa, recepito negli articoli 8, 19 e 20 della Costituzione. Non solo le forze di minoranza, ma anche le forze politiche di maggioranza del Comune di Pisa, che si definiscono 'liberali', dovrebbero opporsi a questa interpretazione identitaria e unilaterale della religione. Una concezione della religione contrasta anche con la dottrina della Chiesa Cattolica, di cui i due parlamentari si professano difensori".

A dimostrazione di questa tesi il comitato cita diversi documenti del Concilio Vaticano sul rapporto tra la chiesa e le altre confessioni religiosi. "In particolare - prosegue il comitato - relativamente ai rapporti con l'Islam, si legga il documento sulla 'Fratellanza per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune', firmato il 4 febbraio 2019 a Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar". Un documento "che ha ispirato le iniziative comuni che vescovi cattolici, esponenti delle Chiese Cristiane, rabbini, imam hanno intrapreso per incontri di preghiera in varie circostanze e per impetrare la fine della pandemia. Anche a Pisa in Piazza del Duomo il 14 maggio vi è stato un incontro tra l’arcivescovo, il pastore valdese e l’imam allo stesso scopo, con la partecipazione della vice-sindaco di Pisa".

"E' quindi evidente - conclude il comitato Sì alla libertà di culto - che le caratteristiche e gli insegnamenti delle varie religioni sono improntati alla comune disposizione al dialogo. Quel dialogo che a Pisa è stato sempre praticato come dimostra l’esistenza, accanto alle chiese cattoliche, della sinagoga e dei luoghi di culto delle varie confessioni (valdesi, metodisti, evangelici). Il cammino iniziato non può essere interrotto e l’ostacolarlo può soltanto provocare incomprensioni e inutili conflittualità. Quindi al momento è indispensabile un dialogo che consenta ai cittadini pisani di religione musulmana di costruire il loro dignitoso luogo di culto".

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