Moschea, diffida al Comune: "Ricorreremo alle vie legali"

L'associazione culturale islamica minaccia di ricorrere a Regione e Tar in assenza di risposte sul rilascio dei permessi a costruire. Il Comune: "Il nostro indirizzo non cambia"

L'associazione culturale islamica vuole risposte certe, e in tempi brevi, sul rilascio dei permessi a costruire per la realizzazione della moschea di Porta a Lucca e minaccia di avviare nei confronti del Comune di Pisa un contenzioso amministrativo. E' questo, in estrema sintesi, il contenuto di una diffida che l'associazione, da anni proprietaria del terreno sul quale è prevista la costruzione del luogo di culto, ha inviato, come riportano i quotidiani locali, nella giornata di ieri, martedì 23 ottobre, a Palazzo Gambacorti.

Come è noto l'idea dell'amministrazione comunale è quella di impedire la realizzazione della moschea modificando la destinazione d'uso dell'area attraverso una variante urbanistica. L'associazione si dice però pronta ricorrere alle vie legali, forte anche di alcuni pareri tecnici favorevoli. Per prima cosa potrebbe chiedere alla Regione di nominare un commissario ad acta del procedimento, proponendo quindi di sostituire il potere del Comune con quello regionale. Ma non basta. L'associazione si dice anche pronta a ricorrere al Tar per vedere riconosciute le proprie istanze.

La diffida al Comune è arrivata dopo due solleciti scritti, inviati nelle settimane scorse dall'associazione a Palazzo Gambacorti. Solleciti a cui non sono seguite risposte da parte dell'amministrazione.

Il Comune: "Nessuna diffida, il nostro indirizzo non cambia"

Da parte sua il comune afferma di non aver ricevuto "ad oggi alcuna diffida" ma "solo due solleciti precoci in data 9 e 18 ottobre. L'ultima documentazione, in ordine cronologico, pervenuta a Palazzo Gambacorti - afferma il sindaco Michele Conti - è stata presentata dalla stessa associazione agli uffici comunali il 4 ottobre scorso. Il Comune dunque, nei tempi previsti dalla legge, ha già convocato una conferenza dei servizi per il 5 novembre prossimo, che avrà il compito di valutare in autonomia le integrazioni e le rettifiche progettuali presentate".

Nella Giunta di domani, inoltre, è in calendario per l’approvazione il procedimento di formazione della variante urbanistica relativa alla cosiddetta 'scheda Porta a Lucca-Enel' così come stabilito con l’atto di indirizzo approvato dalla stessa Giunta lo scorso 31 luglio. "Il nostro indirizzo politico è sempre stato chiaro fin dalla campagna elettorale - prosegue Conti - siamo contrari alla Moschea a Porta a Lucca e produciamo atti coerenti con la nostra linea. Con questa delibera di Giunta, che fa seguito all’atto di indirizzo, diamo l’avvio all’iter per una diversa destinazione d’uso di quell’area: prevediamo per la zona delle destinazioni che non comportino un aumento del carico urbanistico, al tempo stesso garantiscano miglioramento della dotazione infrastrutturale e, in relazione alla qualità degli insediamenti residenziali, l’aumento della dotazione complessiva di verde urbano".

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