Moschea: il Comune valuta il ricorso contro la Soprintendenza

A renderlo noto l'assessore all'Urbanistica, Dringoli: "Per noi l'edificio non può essere realizzato in quell'area, ma ci sono decine di altri posti, a Pisa, in cui può essere costruito"

"Certamente è un atto di cui dovremo tener conto, ma nei confronti del quale potremo anche fare ricorso". E' quanto affermato questa mattina, 14 maggio, dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Pisa, Massimo Dringoli, in merito al documento con il quale la Soprintendenza ha concesso l'autorizzazione paesaggistica alla realizzazione della Moschea a Porta a Lucca. "La mia opinione - ha aggiunto Dringoli - è che il Comune dovrebbe fare ricorso contro questo provvedimento. Ci consulteremo con i nostri legali e valuteremo il da farsi".

Secondo l'assessore le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza sono una "presa in giro". "Chiedere di ruotare l'edificio - afferma Dringoli - non ha alcun senso. Si tratta di un immobile alto 15 metri e di 1500 metri quadrati. Può essere girato come si vuole ma l'edificio rimane quello". Dringoli non risparmia frecciate nei confronti dell'ente di lungarno Pacinotti. "La Soprintendenza - ha detto Dringoli - è l’unica istituzione veramente fascista che c’è ancora in Italia. E' stata istituita dal fascismo ed ha poteri assoluti. Certamente è difficile andare contro ai suoi pareri. Ma è anche vero che quando cambiano i soprintendenti cambiano anche le cose che si possono o non si possono fare".

"Abbiamo già detto più volte - ha continuato Dringoli - che per noi la Moschea non può essere realizzata in quell'area per motivi paesaggistici e urbanistici. Esistono però decine di altri posti, a Pisa, in cui può essere costruita. Un edificio di culto, dal mio punto di vista, ha bisogno di uno spazio libero davanti, non può essere affogato tra le macchine, le case e i parcheggi. Un esempio virtuoso, da questo punto di vista, è la chiesa della Sacra Famiglia a Cisanello".

L'assessore nega inoltre che il blocco temporaneo del rilascio dei permessi a costruire sulle aree vincolate dal punto di vista paesaggistico, che verrà deliberato quest'oggi dal Consiglio Comunale, possa avere a che fare con la Moschea. "Certamente la Moschea rientra in questa fattispecie - conclude - ma la decisione che abbiamo preso è stata obbligata per tutelare il Comune e i cittadini pisani. Ad ogni modo il permesso a costruire sarà negato se ci saranno i presupposti legali per farlo. Tutte le motivazioni oggettive che potremo trovare verranno però utilizzate. Un luogo di culto in quell'area creerebbe diversi problemi che andrebbero a discapito di tutti i pisani".

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