Cronaca

San Miniato, la crisi anche nei tartufi: calano la raccolta e la richiesta

Segnali poco incoraggianti arrivano dalla Mostra mercato nazionale del tartufo bianco: la stagione prima secca e poi troppo umida ha impoverito la raccolta, mentre intanto il periodo difficile tiene lontani dall'acquisto

Un primo fine settimana da record per la Mostra mercato nazionale del tartufo bianco di San Miniato in programma il 12/13, 19/20, 26/27 novembre. Sabato e domenica appunto i primi due giorni di festa con una folla di persone che ha invaso il centro storico sanminiatese per gustare e acquistare le specialità al tartufo e non solo. Ma la crisi che attanaglia l'Italia si sente anche nel settore dei tartufi, le cui vendite sono in diminuzione, nonostante i prezzi siano rimasti stabili proprio per andare incontro al portafoglio degli acquirenti. In generale la raccolta è calata per la siccità tra il 50 e il 70%, mentre i prezzi negli stand della mostra mercato vanno dai 200 ai 300 euro all'etto, con costi maggiori se si tratta di grammature più grandi per ogni singolo pezzo. 

"E' mancato il prodotto proprio in concomitanza con la mostra - dicono dalla Gemignani di San Miniato che propone una salsa a base di tartufo bianco e oro a 23 carati - perché è piovuto poco all'inizio della stagione, mentre poi è piovuto troppo, ma la situazione era già compromessa. I prezzi sono aumentati di poco per via della scarsa richiesta dovuta alla crisi che si é portata via la fascia media del mercato".

C'é chi scommette che alla fine del mese la raccolta di tartufo aumenterà, proprio grazie alle piogge cadute nelle ultime settimane, e chi va un po' in controtendenza, come la tartufi Nacci di San Miniato: "E' vero che c'é crisi, ma i pezzi più grandi hanno sempre un forte appeal verso chi ama questo prodotto ed è disposto a spendere cifre considerevoli. Di questi clienti ce ne sono sempre meno, ma qualcuno si trova sempre".
Per ovviare alle ridotte capacità di spesa della gente, la Savitar di San Miniato effettua la vendita al taglio, con pezzi di tartufo venduti a 20 o 30 euro, cosa che è vista quasi come un tabù tra gli amanti del tartufo. La stessa azienda ha sui propri banchi anche un pecorino tartufato stagionato 12 mesi in grotta, grazie ai tartufi avanzati dall'anno scorso con cui sono state realizzate 1.000 forme di formaggio vendute a 10 euro ciascuna.

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