Motorizzazione a Ospedaletto: "Buona notizia, ma aspettiamo fatti concreti"

Il Comitato: "Il primo settembre è vicino, adesso il ministero ha il dovere di rendere effettivo il trasferimento"

 "Una buona notizia, ma visti i recenti sviluppi a livello nazionale non vorremmo che tutto si bloccasse di nuovo". Il Comitato per la difesa della motorizzazione civile commenta così l'annuncio dato ieri, 8 agosto, dal sindaco di Pisa, Michele Conti, di aver trovato una soluzione per evitare la chiusura della sede di Pisa, con il trasferimento della stessa nei locali di Ospedaletto, attualmente locati alla Ctt.

"Siamo molto soddisfatti che la soluzione sia a portata di mano" fanno sapere il presidente di Cna Pisa, Matteo Giusti, il presidente degli Amici di Pisa, Stefano Ghilardi, e i portavoce delle agenzie di pratiche auto, Michele Bulleri, e autoscuole, Andrea Arzilli Unasca e Massimo Mosi, Confarca. "Per di più si tratta di una collocazione da noi già considerata positivamente nei giorni scorsi, cioè nella zona di Ospedaletto, facilmente raggiungibile da tutta la provincia e con una logistica favorevole. Inoltre l’area individuata per caratteristiche e spazi parrebbe avere le dimensioni necessarie ad ospitare tutte le attività della Motorizzazione Civile: non solo le attività di sportello e gli uffici quindi, bensì aule per esami, piazzali all’aperto per prove pratiche e spazi coperti per le piattaforme tecniche adibite alle revisioni e ai collaudi". 

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Il Comitato ritiene "positivo che l’impegno e la volontà del Comune di Pisa (che è bene sottolineare non ne ha l’obbligo) di individuare una nuova sede per la Motorizzazione Civile di Pisa, abbia trovato uno sbocco". Ma mette in guardia: "Adesso il ministero dei Trasporti ha la responsabilità e il dovere di formalizzare. Il 1 settembre è vicino. Visti i recenti sviluppi a livello nazionale non vorremmo che tutto si bloccasse di nuovo quindi ottimismo sì, ma anche cautela in attesa degli atti necessari e del trasferimento effettivo. Pisa non può perdere questo essenziale servizio per i cittadini e per le imprese. Già adesso sono bloccati alcuni servizi in attesa della riorganizzazione e auspichiamo che non ci siano ulteriori disagi nella fase transitoria".

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