Movida, il sindaco: "Complicato il controllo delle distanze, necessaria sinergia tra le forze di polizia"

Il primo cittadino Michele Conti ha incontrato il questore Rossi per fare un bilancio del primo weekend di 'normalità' dopo la fine del lockdown. In programma riunione in Prefettura

Incontro lunedì mattina tra il sindaco di Pisa Michele Conti e il questore Paolo Rossi per fare il punto dopo il primo fine settimana di movida della fase 2 dell'emergenza Coronavirus, dopo la fine del lockdown. Un weekend che ha visto animarsi anche la città della Torre e ha visto 'in azione' l'ordinanza emessa la scorsa settimana dal primo cittadino sugli accessi contingentati in Vettovaglie e la chiusura dei locali sulla piazza entro le ore 24, un provvedimento che ha destato più di una perplessità circa la sua efficacia.

"Le cronache di questi giorni e i resoconti del fine settimana - spiega il sindaco Michele Conti - dimostrano come sia difficile per tutti i sindaci trovare formule che regolano la movida serale. Infatti, dopo un lungo periodo di permanenza nelle proprie abitazioni, la voglia di socialità soprattutto dei giovani è difficile da frenare. Seppur non si siano verificati gravi problemi come in altre città d’Italia, comprese quelle della nostra Regione, anche a Pisa nel fine settimana si è registrato un grande afflusso di persone in alcune zone della città, rendendo molto complicata qualsiasi forma di controllo delle distanze di sicurezza. Come ho già annunciato nei giorni scorsi, non intendo fare lo sceriffo, visto anche il senso di responsabilità della maggior parte dei pisani che hanno tenuto un comportamento esemplare nella fase di lockdown. In più mi giungono notizie di afflussi disciplinati sul litorale e in molte parti della città. Le maggiori difficoltà le ha incontrate la Polizia Municipale, che ringrazio davvero per il senso del dovere e lo spirito di abnegazione, impiegata a far rispettare l’ordinanza su piazza delle Vettovaglie e più in generale nel controllo del territorio nei luoghi della movida del centro storico".
“Lunedì mattina - prosegue il sindaco - insieme all’onorevole Edoardo Ziello e al vicecomandante della Polizia Municipale Mariano Tramontana, ho avuto un incontro con il questore di Pisa, il dott. Paolo Rossi, che ringrazio della disponibilità e della collaborazione. Abbiamo convenuto che una maggiore sinergia fra le forze di polizia della città su questo fronte può essere utile per presidiare con scrupolo il territorio e scongiurare il rischio di una ripresa dei casi di contagio, che ci farebbe ripiombare nella fase di chiusura delle attività, cosa che la nostra città non si può permettere. Sarà pertanto questo il tema all’ordine del giorno del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato per oggi, martedì 26 maggio, in Prefettura". "In una situazione così complessa - aggiunge il sindaco - ritengo di fondamentale importanza trovare un equilibrio tra le esigenze degli esercenti che sono alle prese con una difficile ripartenza e continuare a garantire le condizioni per la salute e la sicurezza dei cittadini".

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"Trovo, invece, inutile e dannosa l’iniziativa del Governo sull’istituzione della figura degli 'assistenti civici', sia per il metodo che per il merito. Si rimane basiti nell’apprendere che neanche il Viminale era stato consultato preventivamente sul tema, ma nel merito la scelta è contestabile: i volontari potranno essere impiegati per le attività sociali, sicuramente non per collaborare al rispetto del distanziamento sociale nei luoghi di maggiore afflusso - conclude Conti - non servono volontari per certificare il buon senso della maggior parte dei cittadini, non servono soprattutto per far rispettare leggi e ordinanze a chi le infrange. Per quello ci vogliono le forze di polizia e gli istituti di vigilanza, personale addestrato e qualificato con competenze specifiche. Affiancare loro volontari senza alcuna esperienza sarebbe un ulteriore problema da gestire per noi sindaci oltre a quelli che il Governo ci ha scaricato dall’inizio dell’emergenza".

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