Piazza dei Cavalieri, è Primavera: scoppia la movida con tanto di bar improvvisato

La portavoce del Movimento Cinque Stelle denuncia la situazione presente nella storica piazza, recentemente riqualificata, dove ogni sera commercianti abusivi di bevande alcoliche si dedicano alla loro attività. Intanto aumenta la sporcizia

Il 'bar' in Piazza dei Cavalieri (Fb Pisa Viva di Notte)

“La Primavera è alle porte, si alzano le temperature, aumenta la voglia di uscire, impazza la Movida e la città di Pisa ne ritorna, puntualmente, ostaggio. Quello che in tutto il modo sarebbe organizzato come fonte di lavoro legalmente disciplinato, a Pisa diventa tabù o, peggio, problema di ordine pubblico e, sostanzialmente, viene ignorato. Si fa finta, pertanto, che non esista un florido commercio abusivo di alcolici per le vie del centro, si fa finta che non sporchi (d'altronde se "ufficialmente" non esiste...), si fa finta che tutto sia tranquillo". E' l'inizio della lettera aperta scritta dal consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Valeria Antoni, che, con la bella stagione ormai iniziata, affronta un argomento particolarmente 'caldo' per la Pisa in versione estiva.

L'esponente grillina punta il dito contro il lassismo dell'Amministrazione Comunale di fronte all'aumento del commercio abusivo di bevande alcoliche. Come si può vedere dalla foto postata dalla pagina Facebook 'Pisa viva di notte', Piazza dei Cavalieri diventa un vero e proprio mercatino del commercio abusivo, con tanto di bottiglie di birre esposte in bella mostra su dei banchetti allestiti con cura. "Al mattino poi appaiono i risultati devastanti di questa movida senza regole, al cui confronto la deturpazione di Venezia dopo il famoso concerto dei Pink Floyd era paragonabile ad una festa di paese - sottolinea Antoni - infatti se si fa finta di non vedere il commercio abusivo, di conseguenza si fa finta che non si sporchi, prova ne è il fatto che non sono mai stati posizionati cestini per la raccolta del vetro. Si fa finta, addirittura, di non sentire ed, infatti, l'Amministrazione gioca a nascondino anche sulla redazione del Regolamento sul rumore. Si prova perfino a smettere di annusare la città che vede alcuni vicoletti trasformati in nauseabondi vespasiani a cielo aperto".

"Siamo di fronte ad un'Amministrazione impaurita nel prendere semplici decisioni - attacca ancora il consigliere comunale del M5S - non redige il Regolamento sul rumore per paura di scontentare qualcuno, non redige il Regolamento di Polizia Municipale per non scontentare qualcun'altro e non modifica il Regolamento di Polizia Urbana, forse, per manifesta incapacità. Noi invece pretendiamo delle risposte, vogliamo capire se l'Assessore al Commercio si ponga il problema di tutelare i commercianti (subissati di tasse ed esposti a pesanti sanzioni se non emettono uno scontrino), se si sia mai interessato al problema, se abbia mai pensato che Piazza dei Cavalieri, teatro di queste vicende, è un bene culturale di prima grandezza".

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Per avere risposte il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle ha presentato una interpellanza.

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