Movida in Piazza dei Cavalieri, Sinistra Per: "Denunce e verbali da parte di agenti in borghese"

L'associazione studentesca chiede che siano discussi e riconosciuti alcuni diritti degli studenti che "costituiscono la spina dorsale di molte attività economiche che altrimenti difficilmente potrebbero andare avanti"

Dopo l'intervento sulla movida in Piazza dei Cavalieri della scorsa settimana, l'associazione studentesca Sinistra Per torna sull'argomento che, soprattutto in estate, cattura l'attenzione (e le proteste) dei residenti che chiedono di dormire sonni tranquilli. "Il nostro intervento sulla 'movida' della scorsa settimana è clamorosamente caduto nel vuoto. Su Piazza dei Cavalieri abbiamo già avanzato le nostre proposte: anziché tornare a militarizzare le piazze come fatto in passato, è opportuno varare alcune misure di buon senso (cestini e bagni pubblici per dare la possibilità a chi frequenta la piazza di non sporcare) e la promozione di spazi pubblici di socialità nell'area urbana aperti e accessibili anche alle forme di espressione culturale che sorgono dal basso e che troppo spesso non trovano spazi per potersi esprimere - affermano da Sinistra per - constatiamo come l'invito ad affrontare la questione in termini politici e non dal punto di vista dell'ordine pubblico è stato nei fatti rigettato dall'amministrazione comunale. La vicenda è stata interamente delegata alla Prefettura e al Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, rinunciando all'individuazione di una soluzione politica e soprattutto provocando un clima che denunciamo, fatto di verbali e denunce da parte di agenti in borghese per comportamenti che non hanno recato danni né disagi a niente e a nessuno".

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"Viene da sorridere, ed è un sorriso amaro, leggendo che gli esponenti del comitato 'La Cittadella' ritengono di esser cittadini di serie b in confronto a chi vive le piazze del centro cittadino. La composizione sociale che puntualmente d'estate si ritrova sotto gli strali dei comitati dei residenti e dei benpensanti è prevalentemente rappresentata da studenti fuori sede - proseguono dalla sigla studentesca - che conoscono un'integrazione parziale nella città di Pisa. Per molte attività economiche e per molti esercizi commerciali del centro costituiscono la spina dorsale senza la quale difficilmente tali attività potrebbero andare avanti; tuttavia, il livello dell'integrazione e del riconoscimento dei bisogni culturali, sociali e di socialità è drammaticamente basso".

>>> PIANO ANTI-MOVIDA: SHOW IN PIAZZA <<<

"La presenza degli studenti - evidenziano da Sinistra Per - emerge solo quando viene contrapposta alle esigenze dei residenti, eppure esiste un vuoto clamoroso di dibattito pubblico e di confronto politico circa la negazione di sostanziali diritti e di servizi fondamentali a chi non è residente ma abita da anni la città di Pisa, come i 20.000 studenti fuori sede. Pretendiamo che la discussione sull'integrazione studenti-città individui fra le sue priorità il contrasto degli affitti a costi esorbitanti e in nero che chiunque sia venuto a studiare a Pisa ha dovuto fronteggiare, l'attuale esclusione degli studenti fuori sede da ogni forma di welfare municipale e il necessario potenziamento delle politiche culturali e la promozione dell'associazionismo giovanile".

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