Movida, De Nigris (Confesercenti): "Clima surreale in città, ingiusta la stretta sui locali"

Secondo il presidente FIEPET area pisana le vittime del degrado presente in città sono gli stessi commercianti sottoposti a numerosi controlli per fermare il problema della movida. "In Piazza dei Cavalieri nessun controllo: non ci sono commercianti da sanzionare"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera che ci ha inviato Dario de Nigris, presidente FIEPET area pisana (Associazione pubblici esercizi della Confesercenti):

"Pisa d'estate.
Come ogni anno, a Pisa si discute del mai risolto problema dei rumori e dello sporco proveniente dalla vita notturna.
Come ogni anno, residenti, commercianti, studenti, turisti si confrontano anche con spacciatori, abusivi, maleducati nelle strade del centro storico di Pisa
Ma è corretta questa distinzione?
Secondo il nostro Prefetto, non è così
No, i commercianti appartengono al secondo gruppo, sono persone da combattere con forza e con ostinazione, sono anch'essi causa del degrado notturno.
Come mai?
Facciamo qualche passo indietro prima di arrivare a questo venerdì 19 luglio 2013.

Come riportato dalle cronache locali, qualche giorno fa, è stato indetto un tavolo di lavoro in prefettura, per coordinare le forze dell'ordine per tentare di migliorare la vita notturna dei residenti nel centro storico.
Giusto, cosa c'è di sbagliato?
Nello stesso tavolo erano stati convocati anche ASL, Ispettorato del lavoro, sindacati, università e associazioni di categoria dei commercianti

Premesso che l'intento è giusto e doveroso, il riposo notturno va' tutelato e il degrado va' combattuto, purtroppo sono solamente i commercianti i responsabili di questo e sono solo loro che devono essere sanzionati.
Quindi, stretta sui locali notturni, maggiore controllo, sanzionare anche le più piccole infrazioni e facciamo vedere a tutti come teniamo sotto controllo la città.
No, mi dispiace, ma nel mio piccolo ruolo di sindacalista e di imprenditore del centro storico non lo posso accettare.
Non mi sento di appartenere al gruppo degli spacciatori, abusivi e maleducati, né tanto meno tutelerei queste persone come sindacalista.
Credo, mio malgrado, di essere il maggiore conoscitore del problema.

E' dal 1997 che lavoro nel centro di Pisa, 365 giorni l'anno, ogni giorno mi raffronto con residenti, studenti, turisti ma anche con maleducati, delinquenti di piccolo taglio
E conosco molto bene i miei colleghi, ci saranno anche pecore nere come in ogni famiglia, ma la stragrande maggioranza sono imprenditori seri e preparati.

E veniamo ad oggi.
Quello che mi aspettavo, purtroppo è successo.
Controlli a tappeto sui locali, polizia con i lampeggianti accesi in piazza e sui lungarni, clima abbastanza surreale con attività svuotate dalla crisi che in queste poche ore di lavoro, devono interrompere le proprie attività regolari, per far vedere i permessi, le autorizzazioni, creando anche disservizi e soprattutto allontanando turisti, studenti, residenti, che magari con questo caldo non hanno voglia di dormire e cercano questi spazi per socializzare.
No, tutto questo deve essere controllato e ricontrollato, devono essere incitati i già presenti istituti di vigilanza a guardare meglio e a trovare ogni piccolo difetto.

E in piazza dei Cavalieri? Lì no, non ci sono attività commerciali, lì sicuramente non ci saranno comportamenti irregolari…O forse non ci sono persone punibili?
Perché', purtroppo, tutto questo viene proprio da una piazza dove non ci sono attività, ma dove, invece, viene misurata molto bene l'incapacità delle istituzioni preposte al controllo.
E' con grande tristezza che dico questo.
Le prime vittime del degrado siamo proprio noi commercianti.
Come noi siamo i primi beneficiari a vivere e operare in una stupenda città d'arte, purtroppo siamo anche i primi a pagarne le conseguenze di comportamenti incivili.

No, a noi piacerebbe essere i soldati disarmati del Prefetto, non le sue vittime, a noi piacerebbe collaborare per trovare soluzioni.

E piazza dei Cavalieri? Lì, oggi non c'era nessun controllo, eppure sarebbe così semplice fermare definitivamente questo fenomeno….
E' cosi difficile presidiare quella piazza già dalle ore 21 e allontanare chiunque venga con un bongo o chiunque arrivi per vendere abusivamente?
Evitando di andarci all'una di notte, quando obiettivamente è difficile intervenire in mezzo a 4-500 ragazzi.
Il sequestro della merce abusiva, fatto regolarmente, è l'unico grande deterrente a questo tipo di comportamento.
Non bisogna aver paura delle contestazioni, quando si è ragazzi si contesta il sistema a prescindere
Bisogna avere la forza di non scegliere la via più semplice, di non muoversi solo perché illustri cittadini mandano lettere ai giornali.
Bisogna cercare di capire i fenomeni e affrontarli con metodo e capacità.
E in questo le associazioni di categoria possono dare una mano nell' interesse della città, dei turisti, dei posti di lavoro, per combattere facilmente questi fenomeni di degrado".

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