Movida, Confesercenti: "Necessario vietare la vendita da asporto degli alcolici"

L'associazione torna a proporre l'ordinanza di divieto della Prefettura ed invita Confcommercio al confronto. Altra idea per Piazza Cavalieri è la "chiusura controllata"

Dopo l'assemblea convocata dal Cpt di mercoledì scorso, Confesercenti torna ad intervenire sul tema movida con il suo direttore Marco Sbrana. Ed è ancora polemica: "Le esternazioni di Confcommercio oramai sono ripetitive e senza alcuna proposta concreta a parte quella, a dir poco scontata, di combattere l'abusivismo. E' ovvio che in Piazza Cavalieri, dove non esistono attività commerciali, il problema è quello dei venditori di alcolici che nonostante gli interventi delle forze dell'ordine ritornano ogni sera".

L'associazione torna a proporre un'ordinanza prefettizia per il divieto di vendita di alcolici da asporto. "Chiediamo al direttore Pieragnoli - insiste Sbrana - se anche in questo caso dirà ancora no per partito preso: le due associazioni di categoria vadano domani dal prefetto per chiedere la firma immediata dell'ordinanza che vieta la vendita da asporto degli alcolici. Rimaniamo però sempre convinti - aggiunge - che una chiusura controllata della piazza, come area monumentale, ad oggi non abbia alternative a giudicare cosa succede ogni sera".

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"Vietare la vendita di alcolici da asporto dopo le 22 (ma anche le 21) - insiste il direttore di Confesercenti - è un passo, forse piccolo, ma significativo. E soprattutto voluto dagli stessi imprenditori. Imprenditori che diventerebbe il primo baluardo all'uscita di alcolici dai locali. Lo stesso vicesindaco Ghezzi nei giorni scorsi ha evidenziato come si debba mettere un freno al consumo di alcolici fuori dai locali e per strada. Lo strumento è quello dell'ordinanza che in passato ha dato i suoi frutti e i motivi di ordine pubblico a supporto ci sono tutti. Chiediamo se, almeno su questo, Confcommercio vorrà dare prova di concretezza".

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