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Cronaca

Movida: prolungati i divieti dell'ordinanza antialcol fino al 2 gennaio

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato il provvedimento che conferma gli orari e le regole su somministrazione e vendita di bevande alcoliche in centro storico

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato una nuova ordinanza 'antialcol'. Il provvedimento proroga fino al prossimo 2 gennaio la precedente ordinanza (in scadenza domenica 7 novembre) che dispone il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche nei pubblici esercizi, nei minimarket, negli esercizi di vicinato, nelle medie strutture di vendita e nei distributori automatici dalle ore 17 alle ore 01.30 nei giorni di venerdì e sabato (compresi i prefestivi infrasettimanali), e dalle ore 17 alle ore una della domenica (compresi i festivi infrasettimanali), nelle vie e piazze comprese nella 'Zona A' e nella 'Zona B' del centro storico, ovvero tutta la zona stazione e ampia parte del centro storico.

L’ordinanza vieta anche la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, con la sola eccezione del servizio assistito al tavolo e al banco, all’esterno ed all’interno dei locali di esercizio, con obbligo a carico dei gestori di rimuovere i contenitori utilizzati, al termine della consumazione. E’ vietata inoltre la detenzione di contenitori di vetro, ai fini dell’immediato consumo di bevande di qualsiasi tipo, misura che contrasta l’abbandono degli stessi nei luoghi pubblici, un fenomeno frequente in alcune piazze del centro nelle ore serali.

"Ho ritenuto opportuno prorogare l’ordinanza - ha dichiarato il Sindaco di Pisa Michele Conti - poiché purtroppo, soprattutto in questa fase post Covid, nei giovani e nei giovanissimi frequentatori della movida in centro storico stiamo assistendo ad un uso eccessivo di alcol, che sfocia molte volte nell’abuso. Un fenomeno che rappresenta spesso la causa scatenante di episodi contrari alla sicurezza urbana ed al pubblico decoro, oltre a costituire un pericolo per la salute degli stessi ragazzi. Una cattiva abitudine che purtroppo in tutte le città risulta ancora più accentuata dopo il periodo di restrizioni dovute al lockdown. Si tratta di un problema che come Amministrazione Comunale abbiamo il dovere di contrastare, ma che andrebbe indagato con un approccio multidisciplinare: siamo di fronte al consolidarsi di un nuovo fenomeno sociale, che necessita di una riflessione estesa, in grado di coinvolgere gli ambiti familiari e i luoghi della formazione, cercando soluzioni condivise con gli stessi ragazzi, che aiutino loro a riflettere sull’opportunità di vivere una socialità sana e positiva, senza scadere negli eccessi".

Le piazze e le aree pubbliche ricomprese nella Zona A e Zona B del centro storico e interessate da fenomeni di affollamenti potranno essere momentaneamente chiuse al pubblico qualora si verifichino particolari assembramenti di persone, salva la possibilità di afflusso/deflusso ai pubblici esercizi preventivamente prenotati dai clienti ed alle abitazioni private. Per la realizzazione di queste chiusure, il Comune di Pisa potrà avvalersi di personale di agenzie private di vigilanza che dovrà in ogni caso rispondere alle disposizioni impartite dal personale delle forze di polizia in servizio.

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