Delocalizzazione della movida ai Vecchi Macelli: "Un flop totale"

Pd, Diritti in Comune e M5S contro l'Amministrazione: "Mai iniziati i lavori per adeguare l'area. Fallita miseramente una delle misure annunciate per rispondere all'emergenza economica determinata dal Covid-19"

Il bando per delocalizzare la movida ai Vecchi Macelli "è un flop totale". Ad affermarlo i consiglieri comunali di opposizione, Ciccio Auletta (Diritti in Comune), Olivia Picchi (Pd) e Gabriele Amore (M5S) che hanno depositato in terza  commissione consiliare una interpellanza per "fare chiarezza su una vicenda che dimostra ancora una volta l'assoluta incapacità, inadeguatezza e approssimazione della destra che oggi governa la città".

"Siamo arrivati ad inizio ottobre e gli spazi dei Vecchi Macelli - spiegano i consiglieri - per i soggetti vincitori del bando, fatto dall'amministrazione comunale lo scorso primo luglio per l'attività di vendita di generi alimentari e bevande, non sono ancora disponibili anche se il bando prevedeva come scadenza dell'utilizzo di queste aree il primo novembre. In altre parole il Comune ha fatto un bando, ha selezionato dei vincitori senza mai mettere a disposizione quelle aree, nonostante la propaganda. Insomma una delle misure annunciate per dare una risposta alla emergenza economica determinata dal Covid-19 è fallita miseramente o meglio non è neanche cominciata".

Le problematiche sarebbero legate all'assenza di scarichi dell'acqua. "L'assessore Pesciatini - continuano Auletta, Picchi e Amore - ad agosto rendeva pubblica questa mancanza e annunciava che i lavori erano imminenti e che dal primo settembre tutto sarebbe partito. Nulla di tutto questo è avvenuto, perchè la realtà è ben diversa. Infatti abbiamo interrogato gli uffici su questa imbarazzante situazione e ci hanno risposto che i lavori per la sistemazione degli scarichi non sono mai iniziati, smentendo così platealmente l'assessore. Non solo. Gli uffici spiegano che essendo necessario intervenire su di un area verde già sistemata non è possibile fornire ad ogni singolo operatore uno scarico ed una adduzione acqua ma è necessario realizzare un unico spazio servizi utilizzato da tutti gli operatori, che è possibile dotare di acqua e scarico, per una spesa complessiva di circa 20mila euro".

"Ad oggi 3 ottobre - concludono - non solo i lavori non sono iniziati ma non esiste neppure l'impegno di spesa per farli. Colpisce ancora una volta l'assoluta mancanza di trasparenza della Giunta che tace di questo altro flop totale. Ci chiediamo anche come sia stato possibile però mettere a bando e individuare dei vincitori senza verificare che gli spazi messi a disposizione siano realmente fruibili? Come è possibile che si spendano risorse e tempo per un bando che poi resta solo sulla carta?"

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