Coronavirus, Diritti in Comune: "Anche a Pisa servono più tutele per i rider"

La forza politica ha depositato una mozione in Consiglio Comunale: "Una categoria invisibile che continua a lavorare nonostante non presti un servizio pubblico essenziale"

Foto dalla pagina Facebook di Diritti in Comune

"Anche a Pisa servono maggiori tutele per i riders a fronte dell'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus". E' la posizione di Diritti in Comune che ha depositato una mozione in Consiglio Comunale per chiedere a Sindaco e Giunta di sostenere la mobilitazione di riders e fattorini per arrivare anche allo sciopero. "In queste settimane di drammatica emergenza sanitaria - spiega il gruppo consiliare in una nota - c'è una categoria di lavoratori, praticamente invisibile, che è chiamata ad uscire di casa e continua a lavorare per le strade, nonostante non presti un servizio pubblico essenziale: i riders e i fattorini".

I sindacati dei fattorini in questi giorni si starebbero organizzando per lanciare "uno sciopero e una campagna nazionale - prosegue la nota -in cui chiedono da un lato ai colleghi e alle colleghe di fermarsi, di scioperare e di non fare le consegne, dall’altro un atto di responsabilità da parte dei consumatori col boicottaggio delle grandi piattaforme di delivery. Queste lavoratrici e questi lavoratori sono sfruttati, non hanno un contratto regolare, zero tutele, zero sicurezza. La paga è a cottimo: più consegne fai, più ti pagano e viceversa. Non andare a lavoro o fare una consegna in ritardo può significare la perdita del lavoro. Quindi, mentre il resto della popolazione può (e deve) restare a casa, vengono mandati in giro i fattorini senza che l’azienda metta a loro disposizione neanche il minimo per la loro sicurezza, neanche mascherina e guanti. Se li vogliono devono comprarseli da soli".

Il tutto, secondo Diritti in Comune, nell’indifferenza "del governo e degli amministratori locali che si preoccupano di assicurare agevolazioni e sostegni esclusivamente ai commercianti e ai ristoratori. I riders sono da tempo in attesa di un tavolo di trattative col governo e le piattaforme di delivery per chiedere un contratto. Oggi più che mai chiedono tutele e sicurezza, l’accesso agli ammortizzatori sociali e agli strumenti di sostegno al reddito. E noi siamo con loro. Per questo abbiamo deciso di presentare in consiglio comunale una mozione a sostegno del loro sciopero".

Nella mozione, in particolare, si chiede a Sindaco e Giunta di: informare e chiedere ai consumatori di ridurre a quanto strettamente necessario l’acquisto on-line per evitare così un sovraccarico delle persone che lavorano alle consegne a domicilio oltre che un’ulteriore diffusione del virus; v e garantire le norme di salute e sicurezza dei rider; pretendere che le piattaforme che detengono la quota maggioritaria del mercato del food delivery diano seguito alla norma che pur prevederebbe l’attivazione di dispositivi di sicurezza a carico delle aziende; aumentare i controlli e fermare tutte le attività che non attengono ai servizi essenziali e di prima necessità, garantendo al 100% i livelli occupazionali e i salari; farsi promotore con il governo affinché estenda gli ammortizzatori sociali ai rider che, a causa dell’emergenza Covid-19, subiranno la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.

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