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Cronaca Calcinaia

Calcinaia, no alle slot machine: una mozione per combattere la 'ludopatia'

L'iniziativa parte dal gruppo 'Insieme per il bene comune' che chiede azioni concrete all'amministrazione comunale come il vietare l'apertura di nuovi centri di scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro nei centri storici

Una mozione contro la dipendenza dal gioco e per la regolamentazione delle slot machine presenti in molti locali del territorio. E' quanto ha presentato dal gruppo 'Insieme per il bene comune', in vista del prossimo Consiglio Comunale di Calcinaia. "Crediamo che la 'ludopatia' sia un problema sociale molto serio, che riguarda numerose famiglie di ogni età e condizione economica. Già nel nostro programma elettorale di quasi un anno fa, ci proponevamo di provare ad arginare questo fenomeno - sottolineano dalla lista - presentiamo quindi adesso questa mozione auspicando che venga approvata come peraltro avvenuto di recente nel limitrofo comune di Vicopisano. Fra le nostre richieste proponiamo la realizzazione di un regolamento 'ponte' a livello comunale, in attesa che venga redatto un più complessivo regolamento regionale, necessario per dare attuazione alla legge 57/2013".

Quello che chiedono concretamente da 'Insieme per il bene comune' è che il Comune si attivi per vietare l'apertura di nuovi centri di scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro nei centri storici, nonché l’installazione di nuove slot macchine o videolottery nelle sale gioco, bar, circoli privati e ristoranti. Inoltre chiedono che si limiti la possibilità di installare nuove slot machine o videolottery ad una distanza inferiore a 500 mt da luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, centri ricreativi, sportivi e socio-assistenziali.


"Pensiamo - sottolineano - che si debbano informare gli esercenti riguardo gli incentivi fiscali che avrebbero dall’utilizzo del logo 'No Slot', previsti dalla normativa regionale. Vogliamo che si valuti, secondo le disponibilità di Bilancio, la possibilità di ulteriori forme di incentivi economici a livello locale, sotto forma di sgravi fiscali sulle imposte o come contributo diretto, oltre quelli regionali, in favore degli esercenti 'virtuosi' che decidono di rimuovere le slot e le videolottery dai propri locali. Serve infine che si promuovano sul territorio iniziative e campagne informative anche con esperti del settore, attività commerciali e operatori sociosanitari al fine di ampliare il più possibile la sfera di intervento". 

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