Vaccini antinfluenzali: "Ritardi inaccettabili, la Regione li consegni il prima possibile"

Il Consiglio Comunale ha votato una mozione che impegna il Sindaco Conti a sollecitare Giani. Le minoranze non partecipano al voto: "Atto strumentale, problemi in tutta Italia"

Il Consiglio comunale di Pisa ha approvato oggi, 17 novembre, una mozione presentata dal consigliere Marcello Lazzeri (Lega), sulla mancanza, denunciata dai medici di famiglia, dei vaccini antinfluenzali. Il testo invita il sindaco Michele Conti ad sollecitare il presidente della Regione Giani affinchè le dosi "siano consegnate il prima possibile di modo che vengano vaccinate tutte le categorie a rischio". A votare a favore del documento i consiglieri di maggioranza, mentre non hanno deciso di non partecipare al voto le minoranze (Pd, Diritti in Comune e M5S).

"L'anno scorso - ha detto Lazzeri - nella Regione sono state somministrate 870mila dosi. Quest'anno ad ora ne sono state fatte al massimo  due terzi rispetto a quelle del 2019, nonostante ne siano state ordinate quasi 1,5 milioni. Una carenza grave e inaccettabile che va a colpire le categorie più fragili". Sulla questione è intervenuta anche l'assessore al Sociale della Lega, Gianna Gambaccini secondo la quale "è mancata la programmazione sia a livello nazionale e regionale. Questo nonostante il grande impegno dei medici di famiglia. Si doveva prevedere che si sarebbero vaccinate molte più persone dello scorso anno, anche fasce non a rischio".

Diversa la posizione del Pd. Il capogruppo Matteo Trapani ha parlato di "un atto strumentale, che ha il solo obiettivo di attaccare chi ha vinto le scorse elezioni regionali. Si parla dei problemi della distribuzione della Toscana, senza vedere cosa sta avvenendo nelle altre regioni italiane, Lombardia prima di tutto, dove i problemi sono ben più gravi che da noi. E' un atteggiamento inaccettabile che sminuisce un problema che c'è e che riguarda la sanità di tutta Italia".

Una posizione simile è stata espressa anche dal capogruppo di Una Città in Comune, Ciccio Auletta, secondo quella del ritardo dei vaccini è "una questione che sta travolgendo tutto il territorio nazionale. I ritardi sono evidenti così come è evidente che sia mancata la programmazione. Ci sono però delle difficoltà anche nella produzione, con tra l’altro un contenzioso aperto tra la Regione e l'azienda produttrice del vaccino. Questo va detto come va detto che quello della produzione è un problema che riguarda non solo tutte le regioni italiane ma tutti gli stati d’Europa”.

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