Cronaca

Incendio, violano il divieto di transito nelle strade del rogo: multati

Sono già diverse le sanzioni elevate a chi non ha rispettato l'ordinanza ed è stato 'pizzicato', magari in bici, sul monte. Intanto Calci riceve la visita dell'arcivescovo Benotto

Una 'tirata d'orecchie' a chi, nonostante i divieti, si avventura sulle strade del Monte Serra per 'ammirare' un paesaggio divenuto lunare dopo il rogo dello scorso 24 settembre.
Si affida a Facebook il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti per ammonire il turismo della tragedia e avvisare che le multe sono scattate.

Il provvedimento: strade chiuse sul Monte Serra

"'Cari' avventori della strada chiusa del Monte Serra (ed altre), non so (e non mi riguarda capire) se e quali problemi abbiate a comprendere la segnaletica stradale. Ma so con certezza che 'scavalcare' due transennature significa essere incoscienti - scrive Ghimenti - le transenne (e le relative ordinanze) sono messe innanzitutto a tutela vostra. Ora che sono partiti i cantieri più che mai diventa importante non passare: i lavoratori devono essere nelle migliori condizioni possibili per far procedere speditamente i lavori!".
"Siccome domenica come al solito avete voluto invadere le strade, e peggio che mai entrare nell'area vietata, ieri (lunedì, ndr) ho personalmente contattato Comando Provinciale Carabinieri e Polizia Provinciale, oltre ad aver disposto analoghi servizi della Polizia Municipale, per avere controlli interforze serrati del rispetto delle ordinanze".

I risultati già ci sono: nella giornata di lunedì sono state sanzionate sei persone, di cui 4 ciclisi, dalla Municipale. Altre invece sono cadute nella 'rete' dei Carabinieri.

"Se insisterete vi stangheremo - conclude Ghimenti - e così contribuirete alle varie spese che abbiamo in questo periodo".

La visita dell'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto

Intanto proseguono le attestazioni di solidarietà alle comunità colpite. Ieri, martedì 9 ottobre, è stato l'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto a fare visita a chi, in quell'incendio, ha perso tutto, casa e lavoro.

"Sono qui - ha detto l'arcivescovo nella sala consiliare del municipio di Calci dove è stato accolto dal primo cittadino Ghimenti e dal vicesindaco Valentina Ricotta - per esprimere la vicinanza della chiesa pisana alle comunità colpite, una fraternità che abbiamo provato a 'dire' anche con un piccolo gesto che ha coinvolto tutta la diocesi, la colletta speciale di domenica scorsa. Perché la ferita che è ben visibile su questi monti non riguarda solo chi li abita, ma ci coinvolge tutti: la natura non è proprietà di qualcuno, ma tutti ne siamo custodi".  E ancora: "Se penso che tutto questo ha un’origine umana e che la causa potrebbe essere dolosa, mi viene da dire che c’è davvero bisogno di tanta educazione al rispetto e alla salvaguardia del creato come ha ben evidenziato anche Papa Francesco nell’enciclica 'Laudato Sì'. Che cosa dico a chi ha commesso questo disastro? Si faccia avanti, se davvero ha preso coscienza di quel che ha combinato" ha concluso l’arcivescovo prima di sottoscrivere l’appello del Fai per il Monte Pisano quale 'Luogo del Cuore'.

Intanto la Diocesi ha concretamente aiutato due persone che sono rimaste senza casa. Due infatti le canoniche messe a disposizione in questa emergenza: quella della Pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao e quella della Chiesa di San Salvatore al Colle di Calci.

arcivescovo benotto incendio monte serra 9 ottobre 2018-2

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