Cronaca

Passi carrabili e multe: "Sanzioni 'a tappeto', il Comune tenta di fare cassa"

Il gruppo consiliare di Noi Adesso Pisa interviene sui controlli fatti dalla Sepi e si rivolge ai cittadini: "Non pagate e rivolgetevi alle associazioni dei consumatori"

Uno dei 'passi carrabili' per il quale è stato richiesto il pagamento. Sotto un momento della conferenza stampa

"Una 'tassa sulla proprietà', un tentativo di fare cassa mettendo le mani nelle tasche dei cittadini". Non usa giri di parole Noi Adesso Pisa per descrivere la politica messa in atto dal Comune di Pisa in materia di passi carrabili. Questa mattina, venerdì 14 ottobre, il gruppo consiliare ha tenuto una conferenza stampa nel quartiere di Gagno per denunciare quanto sta accadendo.

"Da alcuni mesi - ha spiegato il consigliere di Nap Diego Petrucci - attraverso la Sepi il Comune ha iniziato a multare tutti i cittadini che hanno un cancello, di dimensioni sufficienti a permettere il passaggio di un veicolo, sul quale non è esposta la targa del passo carrabile. Premesso che è giusto sanzionare quelli che esibiscono targhe fasulle, secondo noi non è però possibile multare a tappeto, e in modo indiscriminato, tutti quelli che hanno un cancello".

Il problema, secondo il gruppo consiliare, nascerebbe da un'errata interpretazione delle leggi e del regolamento comunale da parte dell'Amministrazione. "Il principio del canone per i passi carrabili - continua Petrucci - è che il cittadino paga una somma al Comune per impegnare un pezzo di suolo pubblico di fronte al proprio cancello, suolo pubblico che deve essere lasciato libero per il passaggio dei veicoli. Cosa succede, però, se io ho un cancello ma non ho la macchina o la parcheggio da un'altra parte e quindi non utilizzo il cancello come passo carrabile? Perchè dovrei comunque pagare il canone?".

E' il Comune, secondo Nap, che dovrebbe accertare l'effettivo utilizzo del cancello come passo carrabile "altrimenti - prosegue Petrucci - il canone diventa una sorta di tassa sulla proprietà e il cittadino, colpevole 'a priori', è chiamato a dimostrare la sua 'innocenza'. In via di Gagno abbiamo un esempio clamoroso di quanto sto dicendo. Di fronte al cancello di un'abitazione il suolo pubblico è occupato praticamente per intero da un albero (in foto nda): come è possibile che il proprietario sia comunque costretto a pagare il passo carrabile?".

Ma non è finita qui. "Tutte le strade che si intersecano con via di Gagno - prosegue Petrucci - sono private. Il Comune ha comunque chiesto ai cittadini di pagare il canone nonostante l'accesso, evidentemente, non possa essere sul suolo pubblico. Per ora in questa zona sono stati mandati solo degli accertamenti bonari, ma in altri quartieri, come ad esempio a Barbaricina, sono state decine le sanzioni fatte ai residenti: tanto che quest'ultimi hanno anche fatto ricorso contro il Comune, vincendolo".

"Altra elemento scandaloso - prosegue Petrucci - è che è stato richiesto l'accertamento per quanto riguarda gli ultimi 5 anni. Insomma, una multa retroattiva che potrebbe costare a chi è sanzionato una cifra tra i 500 e i 2.500 euro e che da un punto di vista legale sfiora il ridicolo. In 15 anni di carriera da avvocato una richiesta del genere non mi era mai capitata".

Noi Adesso Pisa annuncia quindi battaglia. "Affronteremo la vicenda in Consiglio Comunale - conclude il consigliere di Nap Maurizio Nerini - e ce ne occuperemo anche nelle Commissioni competenti. Ai cittadini diciamo invece di non pagare quanto chiesto dal Comune e di rivolgersi alle associazioni dei consumatori o ai loro legali di fiducia".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Passi carrabili e multe: "Sanzioni 'a tappeto', il Comune tenta di fare cassa"

PisaToday è in caricamento