Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Municipio dei Beni Comuni: "Pisa ritorna al futuro, il futuro che vogliamo per la città"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il 4 luglio abbiamo visto in faccia cosa è la speculazione e la difesa della rendita in città (vedi le foto del "Antidegrado bici tour"): una situazione inaccettabile, tanto più nel periodo di crisi sociale ed economica che stiamo vivendo. Migliaia di metri cubi abbandonati, palazzi costruiti e lasciati a marcire in attesa di essere svenduti o di qualche grande opera di speculazione che ne faccia volano per nuovi sfruttamenti e privazioni di pubblica utilità.

Abbiamo attraversato la città di Pisa colorati e festosi svelando - se ancora ve ne fosse bisogno - questo inaccettabile coacervo di interessi. Lo abbiamo fatto seguendo un faro, quello della Costituzione, dell'articolo 42 in cui si dice che i beni pubblici e privati, a prescindere dal titolo proprietario, devono avere una funzione sociale.

Dopo la giornata di denuncia e protesta, il 5 luglio il Municipio dei Beni Comuni ha portato in piazza la sua proposta concreta, la stessa che vede molteplici e differenti soggetti costruire orizzontalmente uno spazio comune. Una piazza in cui ha trovato spazio vitale l'affermazione di un diritto alla città in cui culture, generazioni e ideali diversi stanno insieme, per costruire un’altra idea di città fuori della logica del profitto.

Una piazza quella di San Martino recuperata, restituita al quartiere che mai l'aveva vista così, senza macchine, piena di persone e di attività. Una piazza separata dal parco Andrea Gallo e dal Distretto 42 da un solo muro. (Guarda le foto)

Ma sono ancora altri i muri che dovremmo superare nei prossimi mesi: un Ministero della Difesa e un’amministrazione comunale che continuano a insistere su un piano caserme che non solo noi non condividiamo, ma che è oggettivamente giunto a un binario morto; la vaghezza di un sindaco che stenta a portare avanti i propri impegni, sebbene pubblicamente dichiarati, e che dopo mesi ancora evita il confronto diretto con il quartiere sul futuro di quell’area.

La strada è segnata e la piazza è finalmente tornata a essere viva. Una nuova stagione di lotte è prossima. La riapertura del distretto 42 sarà l'atto inaugurale di questa stagione.

Pisa, 8 Luglio 2014,

Municipio dei Beni Comuni

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