Nasce il Direttivo Precari Scuola Toscana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Siamo portavoce di un gruppo di docenti precari a livello della Regione Toscana da 3, 5, 6 o più anni. Rappresentiamo circa un migliaio di persone,per quanto concerne Pisa i precari sono intorno a uno su tre con differenza da scuola a scuola, con il 45%, quindi, quasi la metà dell’intero corpo docente. Riteniamo che la collettività debba sapere che a settembre oltre alla probabilità di continuare le lezioni in DAD avranno anche il rischio di non avere i docenti in aula. Qui di seguito esponiamo le ragioni che ci spingono con estrema urgenza a chiedere di incontrare i rappresentanti istituzionali del Ministero dell'Istruzione in merito alla situazione in cui si trova la scuola italiana e il personale precario che vi presta servizio.

1. Siamo docenti precari, ossia assunti con contratti a tempo determinato, nel migliore dei casi per la durata di un anno scolastico. Dal 2014, infatti, non sono stati attivati percorsi di stabilizzazione dei docenti precari.

2. La normativa europea prevede la stabilizzazione dei lavoratori della Pubblica Amministrazione dopo 36 mesi di servizio. Altre categorie di lavoratori pubblici, come per esempio chi lavora nella sanità, dopo aver maturato tre anni di servizio, sono assunti a tempo indeterminato. Non comprendiamo perché la legge debba essere applicata in maniera settoriale discriminando un’intera categoria di lavoratori che ha consentito l’avvio di numerosi anni scolastici e si è messa in gioco al pari, e a proprie spese, dei colleghi di ruolo nella “Didattica a distanza” durante il periodo di sospensione della attività didattiche a causa dell’epidemia da Covid-19.

3. Come forse saprete, è in uscita il bando per il concorso straordinario per accedere al contratto a tempo indeterminato per i docenti che abbiano almeno 36 mesi di servizio. Ci opponiamo fermamente alla bozza finora divulgata. I programmi per il concorso straordinario sono identici a quelli del concorso ordinario e presentano modalità che non agevolano in nessun modo i precari di lungo corso (si ricorda che negli anni scorsi è stato persino svolto un concorso non selettivo). Sono anche previste quesiti a risposta aperta che prevedono la conoscenza della lingua inglese a livello B2: questa modalità non è mai stata adottata prima in un concorso pubblico. Inoltre, tale modalità si presta ad una correzione soggettiva passibile di numerosi ricorsi che porterebbero ad un ulteriore allungamento dei tempi di assunzione.

4. Questa situazione di precariato non riguarda solo i docenti ma ha ripercussioni evidenti su tutto il mondo della scuola e su tutta la popolazione: Dirigenti scolastici, personale non docente e soprattutto le famiglie degli alunni e delle alunne. È un'emergenza sociale che coinvolge l'intera comunità educante perché rischia di compromettere la continuità didattica e la qualità stessa dell’insegnamento.

Date queste premesse riteniamo opportuno avanzare le seguenti richieste realizzabili nel breve periodo:

1. Concorso per titoli e servizi, immissione in ruolo con decorrenza giuridica dal 01/09/2020,con formazione in itinere e obbligatorietà del superamento dell’anno di prova come previsto dalla normativa vigente. Immissione in ruolo giuridico ed economica dal 01/09/2021.

2. Revisione totale della bozza diffusa il 30/06/2020 in merito alle Graduatorie Provinciali: la tabella dei titoli e servizi deve rimanere inalterata rispetto a quella del 2017 in quanto le scelte lavorative compiute dai docenti precari sono state fatte basandosi sulle tabelle in vigore al momento dell’accettazione dell’incarico.

3. Accesso per i docenti di terza fascia con almeno 36 mesi di servizio, o che li matureranno nel prossimo anno scolastico, ad un percorso abilitante che, attraverso esami in itinere ed esame orale finale (simile ai PAS), permetta di conseguire l’abilitazione e successivamente l’inserimento nelle GAE (graduatorie ad esaurimento) a cui attingere per scorrimento per accedere al ruolo.

4. Assunzione dei docenti che si sono specializzati sul sostegno durante il IV ciclo TFA. Questi colleghi hanno già affrontato una procedura concorsuale costituita da una prova preselettiva, una prova scritta e una prova orale per accedere al corso di specializzazione sul sostegno. Considerata la situazione contingente del Covid-19, la necessità di docenti specializzati sul sostegno (visto che la maggior parte degli incarichi è ricoperta da docenti non specializzati) si chiede la stabilizzazione di questi docenti.

5. Ammissione ai concorsi straordinari anche per i docenti che hanno servizio esclusivo su sostegno.

6. Necessità di maggiori investimenti per il comparto scuola

7. Riduzione del numero minimo degli alunni in ogni classe in considerazione delle misure di contenimento del Covid-19.

8. In merito al concorso ordinario si richiede di attribuire un peso maggiore ad ogni anno di servizio prestato.

Direttivo Docenti Precari Scuola Toscana

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