Italia 'chiusa' per Coronavirus: ecco i negozi che possono restare aperti

In vigore da giovedì 12 marzo il nuovo decreto firmato dal premier Conte. I dettagli su chiusure e aperture

Coronavirus, quali sono i negozi chiusi (e quelli aperti)

Da oggi, giovedì 12 marzo, moltissime attività in tutta la penisola non apriranno i battenti, come annunciato dal premier Conte nel suo dicorso alla nazione ieri sera.

Coronavirus, i negozi aperti e i servizi garantiti

Saranno garantiti trasporti, servizi bancari, finanziari e postali, "nonché tutte quelle attività necessarie accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività". Potranno continuare a lavorare le aziende agricole e zootecnice "comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività". Resteranno aperte le farmacie, i supermercati, i negozi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Fabbriche e industrie sono invitate a chiudere i reparti non indispensabili. Saranno garantiti tutti i servizi di pubblica utilità. 

"Per quanto riguarda le attività produttive e professionali - ha detto il premier nel suo discorso - va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti".

Restano aperte edicole, tabacchi e benzinai

Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi edicole e stampatori resteranno aperti. Aperti anche tabacchi, benzinai, artigiani, idraulici e meccanici. Il Governo ha reso noto che resta consentita la consegna a domicilio. 

Restano altresì aperti, si legge nel decreto, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali.

Aperte lavanderie e pompe funebri

Potranno aprire regolarmente anche i servizi di "lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; le attività delle lavanderie industriali; altre lavanderie, tintorie; servizi di pompe funebri e attività connesse". 

Coronavirus, quali sono le attività che chiudono

A chiudere sono tutte le attività commerciali e vendita al dettaglio. Serrande abbassate dunque per i negozi che non vendono beni di prima necessità. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Saracinesche giù anche per parrucchiere e centri estetici. Conte ha incoraggiato le aziende a disporre lo smart work per i dipendenti, o il ricorso alle ferie o congedi. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

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L'elenco completo delle attività che resteranno aperte

Ecco l'elenco completo delle attività che potranno aprire regolarmente secondo il Dpcm:

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

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