Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus, i negozi aperti in zona rossa e in zona arancione

Tutte le regioni entrano nelle due fasce di emergenza più alte dal 15 marzo, ad eccezione della Sardegna che resta in zona bianca. Tra le principali restrizioni ci sono quelle che riguardano gli esercizi commerciali. Ecco quali potranno restare in attività

Inizia oggi il periodo di maggiori restrizioni dalla fine del lockdown della scorsa primavera, almeno in molte regioni: entra in vigore il nuovo decreto legge Draghi. L'Italia è 'chiusa' per pandemia: mezzo Paese va in zona rossa (Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Marche, Molise, Puglia, Trento) e mezzo in zona arancione (Basilicata da martedì 16 marzo, oggi è rossa; Bolzano, Toscana, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta). Rimane in fascia bianca la Sardegna. Tra le principali restrizioni ci sono quelle che riguardano gli esercizi commerciali: quali negozi restano aperti in zona rossa e arancione e quali chiudono? Facciamo chiarezza.

I negozi aperti (e quelli chiusi) in zona rossa e arancione da oggi lunedì 15 marzo

La zona arancione non prevede grosse limitazioni per i negozi, che restano generalmente aperti indipendentemente dalla tipologia di prodotti venduti. Nel weekend però chiudono gli esercizi presenti all'interno dei centri commerciali, esclusi coloro che vendono beni di prima necessità. Fermi invece bar e ristoranti anche in zona arancione, che devono limitarsi a fare asporto (fino alle 18 i bar, fino alle 22 ristoranti ed enoteche) o consegne a domicilio.

Con la zona rossa sono invece diversi gli ulteriori esercizi di vendita al dettaglio che dovranno abbassare le serrande perché ritenuti non necessari. In zona rossa infatti i negozi dovranno restare generalmente chiusi. L'allegato 23 del Dpcm del 2 marzo specifica quali esercizi commerciali possono restare aperti anche in caso di zona rossa. È consentito il commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimarket). Restano aperti anche negozi di computer, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, materiale per ottica e fotografia, elettrodomestici. La zona rossa consente anche il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco (ma anche sigarette elettroniche e liquidi da inalazione) in esercizi specializzati.

L'allegato 23 del Dpcm con i negozi aperti in zona rossa

Aperti i distributori di carburante per i mezzi di trasporto, così come i negozi di ferramenta, vernici, vetro, materiali da costruzione, illuminazione e sistemi di sicurezza, combustibile per uso domestico e per riscaldamento. È consentito anche il commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari, oltre che di medicinali e di articoli medicali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica). Restano aperti poi i negozi di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio. Aperte le librerie e le edicole, nonché i negozi che vendono articoli di cartoleria e forniture per gli uffici.

È inoltre consentito il commercio al dettaglio di calzature per bambini e neonati, ma anche di giochi e giocattoli in esercizi specializzati. Aperti poi i negozi di biancheria intima e di articoli sportivi e per il tempo libero in esercizi specializzati. È possibile recarsi ancora nelle concessionarie di automobili, motocicli e relative parti e accessori. Consentito il commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati, oltre che di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini. Aperti i fiorai e i negozi di animali e di alimenti per animali domestici. Consentito il commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali.

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