Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Da Volterra a Salò: la storia di Nof4 nell'esposizione curata da Sgarbi

L'arte del volterrano Nico Bruchi, noto come Lopez, sarà nella mostra curata dal noto critico per il Museo della Follia di Catania

Ci sarà anche un po' di Volterra a Salò, nelle stanze di un'esposizione curata da Vittorio Sgarbi per il Museo della Follia di Catania. Nella mostra che è stata inaugurata proprio oggi, 10 marzo, è presente infatti la storia di Oreste Fernando Nannetti, noto anche come Nof4, il malato psichiatrico autore di una serie di graffiti incisi sulla parete dell'ospedale psichiatrico di Volterra: i suoi geroglifici sono considerati un capolavoro dell'Art Brut, e oggi, grazie al volterrano Nico Bruchi, in arte Lopez, la vicenda di Nof4 affiancherà artisti del calibro di Goya e Bacon nell'evento voluto da Sgarbi.

"I piedi legati a una bicicletta con i freni rotti, Nannetti esce da una gabbia, lasciando dentro una maschera divisa in due. Il peso dei legami e dell’infanzia nelle sue mani, un mappamondo esploso al posto della testa porta la luce nel suo cammino, fatto di pensieri, graffi, parole". Con queste parole Nico Bruchi fa entrare lo spettatore nello sconvolgente mondo interiore di Nof4. "Per me si tratta di un traguardo importante - spiega Lopez - e sono felice che si concretizzi dando voce al territorio da cui provengo, attraverso la storia di un personaggio a cui mi sento particolarmente legato. Nannetti è infatti parte della mia vita e da sempre fonte d'ispirazione".

L'opera di Bruchi raffigura il mondo interiore di Nannetti attraverso elementi simbolici: "La testa è un mappamondo esploso - spiega Bruchi - una mano è di gesso, piccola come quella di un bambino, simbolo dell'infanzia, mentre l'altra è sostituita da un'ancora di alabastro che simboleggia la pesantezza dei legami e il rapporto con Volterra".
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