Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Metarock, futuro incerto: "Qualcosa deve cambiare"

Il patron del Festival, Nicola Zaccardi, sulla scelta di spostare la kermesse all'Abetone: "Una mediazione, ma c'è stato un passaggio a vuoto da parte del Comune". Intanto si lavora per portare a Pisa i Massive Attack

In fondo la delusione c'è, anche se prova nasconderla. "Non ho ancora avuto modo di vedere qual è la situazione della nuova location - afferma il patron del Metarock, Nicola Zaccardi - ad ogni modo si tratta di una decisione che è frutto di una mediazione, e come tale abbiamo dovuto sacrificare qualcosa". Se negli ultimi anni a fare da sfondo al festival era stata l'arena della Cittadella quest'anno la manifestazione, giunta alla sua 32° edizione, 'trasloca' nell'adiacente campo sportivo Abetone. Una decisione presa in extremis, dopo che la stessa agenzia organizzatrice della kermesse aveva lanciato l'allarme sulla propria pagina Facebook: "Registriamo pesanti ombre sulla possibilità di tenere la nostra iniziativa nel prossimo mese di settembre". 

La preoccupazione nasceva dal fatto che proprio a inizio settembre, il periodo in cui tradizionalmente si svolge il festival dedicato all'indie rock, la Cittadella sarebbe stata occupata da un altro evento, il Festival della Robotica, ideato e realizzato dal professor Franco Mosca e dalla fondazione Arpa. Alla fine lo 'strappo' è stato in qualche modo ricucito con un incontro tra i promotori delle due manifestazioni promosso dall'amministrazione comunale. "L'incontro con il professor Mosca - afferma Zaccardi - è stato interessantissimo e tra le nostre due realtà è nata una collaborazione che potrebbe andare avanti anche in inverno, con iniziative legate al rapporto tra musica e macchine. Certo è che organizzare un festival come quello della robotica richiede sicuramente diversi mesi di preparazione. E' quindi evidente che deve esserci stato un passaggio a vuoto nel momento in cui sono stati chiesti i permessi per poterla realizzare alla Cittadella: qualcuno dal Comune avrebbe dovuto dirci qualcosa e coordinare i due eventi".

Un rapporto, quello tra il Metarock e amministrazione comunale, che negli ultimi anni sembra essersi raffreddato e che potrebbe mettere a rischio il proseguimento della manifestazione per il futuro. "Qualcosa - continua Zaccardi - deve cambiare. Abbiamo contatti con grandi artisti di livello internazionale che sarebbero felici di suonare a Pisa, ma servirebbe che il progetto fosse condiviso, perchè da soli possiamo fare poco". E non è un caso che dall'anno scorso la manifestazione si sia sdoppiata tra Pisa e Massa. "Anche per quest'anno abbiamo in programma alcune date al parco Ugo Pisa, in una location bellissima, anche se difficile da gestire. I rapporti con la politica sono sempre difficili, ma il sindaco di Massa è un amante della musica rock e mi ha confessato di essere venuto diverse volte ad assistere ai nostri concerti quando studiava a Pisa".

Intanto si lavora alla definizione del cartellone. "Le date - spiega Zaccardi - sono fissate da tempo e sono quelle del 7, 8 e 9 settembre. E' prematuro dire quali potrebbero essere gli artisti che si esibiranno ma come tutti gli anni ad aprire i loro concerti saranno alcune tra le più interessanti realtà locali". Alla fine un nome però Zaccardi se lo lascia scappare, ed è quello dei Massive Attack, la band britannica considerata fondatrice del trip hop. "Ci stiamo lavorando vediamo se sarà possibile portarli a Pisa già a settembre. Il Festival - conclude Zaccardi - negli anni ha ospitato grandissimi artisti: da Lou Reed a Manu Chao, passando per Bob Dylan, Damine Marley e tanti altri".

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