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Cronaca

"No Green Pass" e "NoG20": corteo regionale a Pisa

Ritrovo alle ore 15 in Piazza Vittorio Emanuele II, poi il giro fra le vie del centro. Circa un migliaio i manifestanti

Nuova manifestazione a Pisa lanciata dai gruppi del 'No Green Pass' a Pisa, oggi 30 ottobre. Il corteo previsto per le vie del centro storico ricalca quanto già avvenuto lo scorso 18 ottobre, con attesi ancora più partecipanti, circa un migliaio, data la natura questa volta regionale dell'iniziativa. Il ritrovo è fissato in Piazza Vittorio Emanuele II alle ore 15, con poi la sfilata che taglierà le vie centrali della città. Nel tracciato sono previste: via Mazzini, lungarni Gambacorti e Mediceo passando per il Ponte di Mezzo, via Buonarroti e via San Lorenzo, Piazza dei Cavalieri, via Santa Maria, via Roma, Ponte Solferino, via Crispi.

"Chi ci governa - scrivono i variegati gruppi partecipanti, raccolti nel Comitato di Lotta Contro il Green Pass Pisa, aderente al Coordinamento Toscano Per La Libertà - vuole occultare il conflitto sociale determinato dai licenziamenti collettivi, dalle aggressioni ai danni dei lavoratori in sciopero, dal ritorno forzato di migliaia di lavoratori e lavoratrici in presenza ponendo fine allo smart nonostante lo stato di emergenza sia ancora vigente. Nei prossimi anni si prevedono ulteriori tagli alla sanità, all’istruzione e ai fondi destinati al sostegno delle famiglie in povertà che restano le vittime sacrificabili del processo di contenimento del debito. A misura di ciò la recente notizia della sospensione dell'assegno di invalidità alle persone disabili che hanno lavori saltuari. Il Green Pass rappresenta in questo contesto un dispositivo repressivo, dato che senza il lasciapassare non si accede ai posti di lavoro e si resta senza stipendio: tutto questo in un paese nel quale l’80% della popolazione risulta ormai vaccinata". I rimandi sono poi alle chiusure degli spazi della cultura, come università, scuole, teatri. 

Al centro dell'agire resta il contrasto del cosiddetto 'establishment'. La manifestazione è infatti lanciata anche contro il G20 di Roma, che "si intreccia pericolosamente alla questione Green Pass poiché sembra partire dagli stessi centri di potere sovranazionali che ci tengono in catene a livello globale da troppi mesi con una dittatura nata dall'occasione pandemica, mentre si profila all'orizzonte la prossima emergenza, quella climatica, travisata ad arte per introdurre occultamente il nucleare, per l'occasione ovviamente diventato 'verde', nella transizione ecologica. Ma all'ordine del giorno di questo foro internazionale, organizzato per la massima sicurezza dei convenuti e il massimo distanziamento fisico e contenutistico dalle istanze dei diretti interessati, non sembra esserci spazio per la condivisione e la valutazione congiunta delle direzioni da prendere".

Immagine della manifestazione del 18 ottobre scorso

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