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Cronaca

Decine di infortuni sul lavoro nel pisano nei primi 9 mesi del 2021

Pubblicati i dati dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, 13 gli incidenti mortali

L’Area Funzionale Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro della Asl Toscana nord ovest ha reso pubblico il report dei primi 9 mesi dell’anno relativo agli infortuni sul lavoro nel territorio aziendale.

"Purtroppo gli infortuni sul lavoro continuano ad essere un numero preoccupante - afferma Roberta Consigli, direttore del dipartimento dei prevenzione della Asl - per questo ho ritenuto opportuno condividere con i colleghi l’analisi dei dati per mettere in atto ulteriori azioni di prevenzione oltre a quelle già in essere. Nel mese di settembre abbiamo registrato un picco di infortuni mortali e nell’arco dell’anno si sono verificati anche molti infortuni gravi con prognosi superiore a 30-40 giorni e con gravi postumi permanenti quali ad esempio amputazioni delle dita delle mani. Questa situazione non è esclusiva del nostro territorio, né della Toscana, ma condivisa a livello nazionale ed europeo".

Dal 1 gennaio al 30 settembre gli infortuni mortali sono stati 13 (4 nella Piana di Lucca, 1 in Valle del Serchio, 1 nella zona delle Apuane, 1 in Versilia, 2 nella zona Livornese, 2 in Valdera - Alta val di Cecina, 1 nella zona Pisana e 1 in Val di Cornia). Gli infortuni, compresi quelli in itinere e stradali, sono stati 9.402, di cui 828 con prognosi maggiore di 30/40 giorni (37 in Lunigiana; 97 nelle Apuane, 28 nella Valle del Serchio; 125 nella Piana di Lucca; 92 in Versilia; 108 nella zona Pisana; 71 nella zona Valdera - Alta Val di Cecina; 106 nelle Valli Etrusche; 152 nella zona Livornese e 12 all’Elba).

"Come emerge dai dati il fenomeno infortunistico continua ad essere troppo esteso - osserva la direttrice del dipartimento di prevenzione - nonostante da anni vengano effettuati numerosi controlli periodici e siano attivi piani mirati promossi e sostenuti dalla Regione Toscana, destinati a specifici comparti produttivi, senza dimenticare le malattie professionali, che fanno meno scalpore ma non meno danni alla salute dei lavoratori. Rimango del parere che in particolare nei settori più a rischio come l’agricoltura, le costruzioni, il porto e la cantieristica navale, l’estrattivo e lapideo, oltre ai controlli debbano essere rafforzati gli strumenti a nostra disposizione. Mi riferisco alla formazione, a campagne di comunicazione indirizzate ad aumentare la percezione del rischio nei lavoratori e nelle imprese; al consolidamento del coordinamento degli Enti di controllo favorendo protocolli d’intesa con le forze sociali (OOSS e Associazioni datoriali, Comitati paritetici ecc.), ciò ci permetterebbe di migliorare la promozione delle buone prassi e accrescere la cultura della sicurezza, specialmente nelle piccole e piccolissime imprese che costituiscono tanta parte del tessuto produttivo della nostra regione".

Sintesi delle attività di controllo svolte delle UUFF PISLL territoriali 1/1-14/9 2021

Cantieri ispezionati

889 (171 non a norma)

Aziende ispezionate

3.551 (1.709 edilizia; 170 agricoltura; 1.472 altri comparti)

Sopralluoghi effettuati

2.950

Verbali emessi

491 (265 edilizia;  16 agricoltura;  210 altri comparti)

Violazioni contestate

886  (296 edilizia; 20 agricoltura; 570 altri comparti

Sequestri eseguiti

9

Importo sanzioni comminate

712.000 euro

Inchieste infortuni attivate

221

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