Cronaca Calci

Calci: nuova toponomastica 'al femminile' e con contenuti culturali e sociali

Sicurezza sul lavoro, lotta alle mafie, ricorrenze storiche, personaggi e toponimi locali e un messaggio chiaro per i giovani sulla parità di genere

"Nessuno può e devi dirci in che cosa siamo 'portati', uomini e donne possono e devono scegliere liberamente in quali ambiti formarsi ed impegnarsi". Da questa ferma convinzione nasce la scelta dell’amministrazione comunale della Valgraziosa di intitolare ad una donna di scienza la strada recentemente realizzata che condurrà alla nuova scuola media che sorgerà a Calci. La nuova strada realizzata nell’area San Vito si chiamerà, infatti, via Margherita Hack. "Una scelta che sottoscriviamo e rafforziamo affinché le nostre ragazze e i nostri ragazzi abbiano un messaggio chiaro e ben preciso da seguire nel corso della loro vita" interviene il sindaco Massimiliano Ghimenti per introdurre il progetto di completamento della toponomastica sul territorio di Calci.

Un percorso che ha alla base la precisa volontà di valorizzare forti contenuti culturali e sociali favorendo il coinvolgimento e un’ampia ampia partecipazione della comunità. Un percorso che vedrà l’intitolazione di 20 nuove strade, rotatorie e spazi pubblici che hanno ricevuto ufficialmente l’autorizzazione prefettizia. "A Calci, prima del nostro primo mandato, nessuno spazio era mai stato intitolato a figure femminili - precisa il sindaco Massimiliano Ghimenti - ecco che, nel corso della nostra prima legislatura, abbiamo creato il 'Parco 8 Marzo – Giornata Internazionale della donna' a La Cagnola per valorizzare tutte le donne senza alcuna distinzione. Da quel giorno abbiamo lavorato su alcuni temi con l’obiettivo di raccogliere proposte per le intitolazioni: 'donne e scienza', 'diritto di voto alle donne', 'donne in politica'. E sul fil rouge di questo percorso abbiamo tenuto conto del lavoro realizzato dalla scuola media Giunta Pisano di Calci che ha inviato alcune proposte per le intitolazioni al femminile".

E oltre alle indicazioni arrivate dagli studenti della scuola media, il Comune ha scelto di recepire alcune proposte arrivate da Anpi e ANMIL, una proposta arrivata dal gruppo consiliare Uniti per Calci poi votata all’unanimità dal Consiglio Comunale e alcuni suggerimenti arrivati dall’associazione locale La Compagnia di Calci. Oltre alla valorizzazione delle figure femminili ci sono altri 4 macro temi che caratterizzeranno questo nuovo percorso toponomastico. A illustrarli l’assessore alla Cultura Anna Lupetti: "Abbiamo pensato a ricorrenze particolari quali i 655 anni della Certosa di Calci, il Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria a Roma, ma anche a tenere alta l’attenzione su alcuni temi importanti e di grande attualità quali la legalità e la sicurezza sul lavoro senza dimenticare il nostro impegno per la valorizzazione di personaggi del nostro territorio nonché antichi toponimi".

Toponomastica al Femminile

La Rotatoria sulla via Provinciale del Lungomonte Pisano, in Località La Gabella, si chiamerà Rotatoria Teresa Mattei, partigiana, politica e pedagogista italiana, combattente nella formazione garibaldina, fu anche la più giovane eletta all'Assemblea Costituente, dove assunse l'incarico di segretaria nell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea Costituente.

La nuova rotatoria recentemente realizzata sulla via Arnaccio sarà la Rotatoria Maria Montessori seguendo le motivazioni espresse dai ragazzi della scuola media di Calci. Sempre i ragazzi della scuola media hanno deciso di intitolare l’area verde, attrezzata a parco giochi, in località Montemagno, situata proprio di fronte ad un edificio scolastico, Parco Sibilla Aleramo così come il parcheggio che si trova lungo via dei Nocetti, a servizio della Scuola dell’infanzia in centro paese, che si chiamerà Piazzale Livia Gereschi.

Il percorso protetto che collega la popolosa frazione de La Gabella con il centro del paese si chiamerà invece Passeggiata Grazia Deledda valorizzando l’unica italiana Premio Nobel per la letteratura. La strada che collega via Roma col Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa si chiamerà Largo Rita Levi Montalcini per le motivazioni, sottolineate dagli studenti che desiderano valorizzare, il Premio Nobel per la medicina e il più grande esempio di donna nel campo medico.

Lo stradello pedonale che collega via Sant’Ermolao con via San Luca, in centro paese si chiamerà Vicolo Silvana Conti in memoria della prima donna a sedere nel Consiglio Comunale di Calci. Per quanto riguarda invece la legalità l’area verde lungo via Palmiro Filidei diventerà Giardino Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con questa intitolazione l'amministrazione comunale intende tributare il giusto riconoscimento a due straordinari magistrati che hanno pagato con la vita il loro impegno nella lotta alla mafia. Inoltre, dato che quest’area si trova vicina a Piazza Peppino Impastato, sarà successivamente realizzato un piccolo monumento da dedicare a tutte le vittime innocenti delle mafie.

Lo spazio giovani, un complesso di aule e spazi (tra cui la sala prove musicali e il dopo scuola) dedicato dal Comune ai Giovani, situato al piano primo dell’edificio ex Cardinale Maffi, in via della Propositura diventerà invece Centro Giovani Giuseppe Di Matteo, in seguito alla proposta avanzata dal gruppo consiliare Uniti per Calci e poi votata all’unanimità dal Consiglio Comunale, in memoria del piccolo rapito e ucciso nel 1993 da un gruppo di mafiosi che agivano su ordine di Giovanni Brusca. Il parcheggio davanti al cimitero della Propositura, in centro paese, si chiamerà invece Piazzale Vittime del Lavoro per sottolineare, anche alla luce dei recentissimi fatti di cronaca, la necessità di mantenere altissima l’attenzione alle troppe persone che continuano a perdere la vita o a ferirsi gravemente sul posto di lavoro.

Altre intitolazioni riguarderanno poi importanti ricorrenze quali i 655 anni dalla Fondazione della Certosa di Pisa a Calci. Ecco che la strada alberata che conduce, giungendo da via Caprili, verso la Certosa diventerà Via Giuseppe Alfonso Maggi che fu Priore della Certosa dal 1764 al 1797. A lui si deve gran parte del merito per la magnificenza dell’aspetto attuale della Certosa. La strada di accesso verso il complesso certosino, da via Roma, diventerà Via Bruno Titoni, Priore della Certosa dal 1839 al 1856 e dal 1859 al 1894, e visse nell’Ordine Certosino per 64 anni.

Lo slargo proprio di fronte all’accesso della Certosa Monumentale si chiamerà Largo Bacciamea di ser Puccio del Bagno. Moglie del mercante Pietro di Mirante della Vergine, fu grazie al suo lascito testamentario che la Certosa di Calci ebbe i suoi natali nel 1366. Fu Bacciamea ad amministrare inizialmente la ricca eredità del marito alla morte di quest’ultimo, gestendo inoltre diversi beni immobiliari già da lui posseduti a Pisa e nelle campagne circostanti. Ella sopravvisse a Pietro di Mirante più di quindici anni; nel 1367 si fece oblata della certosa e nel 1391 fece testamento lasciando tutti i suoi beni al monastero. Tale gesto le è valso la dedica di un ritratto, realizzato alla fine del Settecento, in una delle finte nicchie del 'corridoio dei benefattori' dentro al complesso. Il piazzale di fronte al parcheggio del Cimitero di Castemaggiore (lungo via del Fienilaccio) si chiamerà piazzale del Milite Ignoto per tributare a questa importante figura l’importanza che merita per la storia del Paese nell’occasione del Centenario.

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