Cronaca Pratale / Via Giovan Battista Pellizzi

Nuovo immobile in via Pellizzi: il Comune di Pisa si prepara al ricorso contro lo stop del Tar

Denuncia e critiche dal gruppo consiliare Diritti in Comune: "Si ritiri subito qualsiasi iniziativa"

Una determinazione dirigenziale del Comune di Pisa del 16 agosto ha stanziato quasi 6mila euro con oggetto "Costituzione in giudizio avverso sentenza Tar Toscana 1024/2021". La sentenza è quella sull'immobile in costruzione di via Pellizzi, con il giudice che lo scorso luglio ha accolto il ricorso dei residenti finendo per bloccare la costruzione di 14 appartamenti, come previsto dal progetto attuale, modificato in corso d'opera rispetto agli originali 20 appartamenti oggetto della censura dell'autorità amministrativa.  

Si prospetterebbe quindi una nuova battaglia legale. Lo stesso imprenditore della ditta costruttrice Francesco Ferrante, nel momento del fermo ai lavori disposto dal Comune in attesa di nuove disposizioni in merito, si era detto "fiducioso della regolarità degli atti della pubblica amministrazione", ma anche pronto "a far valere i miei diritti e quelli della società, se qualcuno ha sbagliato". 

Il gruppo consiliare di Diritti in Comune critica l'amministrazione pisana: "Operando nel silenzio e tenendo all'oscuro i cittadini e le cittadine, non dando risposte alle nostre richieste e provando ad approfittare dei giorni di ferragosto, il Comune di Pisa ha dato un incarico esterno ad un avvocato per più di 5000 euro per costituirsi in giudizio contro la sentenza del Tar. Si tratta di un fatto semplicemente scandaloso nel merito e nel metodo. La Giunta Conti manca ancora una volta di qualsiasi trasparenza e usa ripetutamente il mese di agosto per agire nell'ombra alle spalle della cittadinanza senza dare alcuna spiegazione del suo operato".

Secondo il gruppo composto da Una Città in Comune, Rifondazione Comunista e Pisa Possibile "si usano ulteriormente soldi pubblici per tutelare un interesse privato di un imprenditore. Infatti quale è l'interesse pubblico in queste nuove costruzioni? Quale la ragione pubblica per ricorrere al Consiglio di Stato spendendo i soldi di tutti i cittadini? La risposta è chiara: nessuna. Per questo la Giunta Conti su questa sentenza e su tutta la vicenda tace. Siamo davanti all'ennesimo scandalo della destra in materia urbanistica". Conclude Diritti in Comune: "Chiediamo che venga subito annullata la determina con cui si conferisce questo incarico esterno e che il Comune non ricorra al Consiglio di Stato. Parimenti ribadiamo che altri piani di recupero come quello dell'ex Gea, anche alla luce di questa sentenza del Tar, devono essere  annullati in quanto in aperto contrasto con tutte le norme urbanistiche del Comune di Pisa, come nel caso di via Pellizzi. Su questa vicenda la giunta Conti sta ripercorrendo esattamente gli stessi passi e la stessa condotta avuta sul caso moschea e come allora il diritto ad una città di tutte e tutti vincerà ma a pagare le spese della propaganda di Conti saranno i cittadini".

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