Nuove norme sugli impianti di refrigerazione e climatizzazione: incontro alla Cna

L'obiettivo pubblico è monitorare e ridurre le emissioni dei gas serra, ma ci vorrà tempo per gli impiantisti pisani per adattarsi alle novità

Una 'scheda impianti' completa per tutte le dotazioni strutturali e di servizio per abitazioni e imprese. Si arriverà a questo, in futuro, con un'attenzione sempre maggiore per il risparmio energetico ed il monitoraggio di consumi ed emissioni. Per arrivarci il processo è ancora lungo, ma intanto si muove la normativa europea e di conseguenza anche quella locale, con quindi gli imprenditori del settore che si devono formare in merito. In questo contesto si è svolto presso la sede Cna di La Fontina un incontro sulle ultime novità normative introdotte nel settore (Regolamento D.P.R. 146/2018 e Banca dati online).

A fare un quadro della situazione per gli operatori pisani è il presidente provinciale dell'Unione Cna Installazioni e Impianti Marco Ammannati, gruppo che raccoglie oltre 300 iscritti: "Dal 25 settembre è diventata operativa la previsione della banca dati online, dove ogni ditta deve iscrivere gli impianti di condizionamento che installa. Non si parla dell'abitazione con un singolo condizionatore, tuttavia già un ufficio con 3 o 4 macchine può rientrarvi. E' una registrazione che segue in parallelo quello che già succede ad esempio per il libretto della caldaia, la prospettiva è che si arrivi ad una documentazione che riunisca i vari impianti di casa o lavoro".

Un'attività che comunque "richiede un aggravio di lavoro per le imprese - prosegue Ammannati - ci vorrà comunque tempo per farlo assimilare agli operatori". Un altro tema caldo nel settore è quanto previsto nel Decreto Crescita circa lo sconto diretto (e non più sgravio fiscale) per le nuove installazioni: "Dal 31 luglio il cliente può chiedere uno sconto fino al 65% direttamente all'impiantista, che poi si rivarrà sui debiti contratti verso lo Stato nei successivi 5 anni. Questo vuol dire che su 10mila euro di intervento l'operatore incassa 3.500 euro. E' un bonus per l'utente, ma si genera una perdita di liquidità problematica per l'imprenditore, per questo siamo contrari. Sono già stati attivati un ricorso al Consiglio di Stato e interrogazioni in Parlamento".

Durante l'evento formativo la concessionaria Clas, operante nelle province di Pisa e Livorno con sede in via Pindemonte, ha presentato la convenzione esclusiva con Renault riservata ai soci Cna, insieme alla nuova gamma di veicoli commerciali in anteprima. "E' l'unica che Renault ha attivato per il 2019 - spiega il direttore vendite Marco Rinaldi - e prevede una scontistica per gli associati Cna su tutta la gamma, non solo quindi per i veicoli commerciali, che certamente restano comunque i primi interessati per i professionisti, chi ha la partita Iva per intenderci. Copriremo noi i costi dell'iscrizione all'associazione nel caso chi non fosse socio dovesse fare un acquisto. In più seguiamo il cliente in tutta la parte fiscale e burocratica". "Il vero vantaggio dei clienti business - aggiunge il direttore post-vendita Simone Cosimi - è poi l'assistenza. C'è una cura particolare, nelle tariffe per la manodopera e il costo dei ricambi, la velocità d'intervento e gli orari di disponibilità, fino alla dotazione di auto sostitutive".

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