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Cronaca Porta a Lucca

Nuovo asilo nido Toniolo in bioarchitettura: il progetto

Il Comune di Pisa concorre al bando per finanziare l'opera per oltre un milione di euro

Il Comune di Pisa partecipa al Bando interministeriale, pubblicato da Ministero dell'Interno e Ministero dell'Istruzione, per il finanziamento di interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia. Nella presentazione dell'11 giugno è stato descritto anche il progetto relativo alla demolizione e realizzazione del nuovo asilo nido Toniolo.

Il progetto, curato dall’architetto Piero Funis, prevede un investimento di 1,350 milioni di euro, di cui il 26% sostenuto dal Comune di Pisa e il 74% dal finanziamento ministeriale. La ricostruzione dell’asilo con una nuova struttura scolastica più adeguata ai tempi verrà incontro alle esigenze del territorio e fornirà l’occasione per impiegare sistemi costruttivi in bioarchitettura e sfruttamento delle energie rinnovabili. Il bacino di utenza recepito attualmente dall’Asilo Toniolo esistente è di circa 70 bambini.

L'intervento prevede la completa demolizione della vecchio edificio di via Rindi a Porta a Lucca e la ricostruzione di una nuova struttura secondo i principi della bioarchitettura: struttura in legno massello antisismico, ecosostenibile, biocompatibile con utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Il legno è un materiale energeticamente efficiente, con capacità di creare un clima interno sano e confortevole, privo di inquinanti, che contribuisce al benessere psicofisico dei bambini.

Il progetto ha tenuto conto del benessere termico, dell’isolamento termoacustico, della ventilazione e del condizionamento, degli aspetti sensoriali e percettivi, con utilizzo di materiali che innescano curiosità e sensorialità nei bambini. Particolare attenzione è stata data alla qualità della illuminazione naturale e dell’aria, con sistemi di ventilazione meccanica controllata, per evitare il rischio della diffusione di virus.

La configurazione del nuovo fabbricato, che si svilupperà su un piano fuori terra con una superficie di 570 metri, è improntata a criteri di estrema razionalità e flessibilità: sarà dotato di un grande spazio centrale, pensato per lo svolgimento delle attività libere e prevede la massima flessibilità in funzione delle scelte educative. Lo spazio centrale, in comunicazione con le altre unità, risulta dotato di ampie vetrate e del soffitto con grande lucernario, creando un sistema di contatti visivi interno - esterno integrato nel progetto energetico. La copertura sarà realizzata a 'tetto verde' che contribuirà al raggiungimento del benessere interno e su di essa troverà installazione un impianto con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e termica.

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