Cronaca

Nuovo Isee, riprende il dialogo: una 'borsa straordinaria' per gli studenti rimasti esclusi

E' l'ipotesi emersa durante l'incontro di martedì pomeriggio a Firenze a cui hanno partecipato la vicepresidente della Regione, Monica Barni, il rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei, e i rappresentanti del Dsu regionale

Una 'borsa servizi' per sopperire all’esclusione provocata dall’applicazione del nuovo decreto Isee. E' questa l'ipotesi emersa durante l'incontro che si è svolto ieri pomeriggio nella sede del Dsu di Firenze tra una delegazione di studenti universitari, in rappresentanza del movimento contro la riforma dell'Isee, la vicepresidente della Regione e assessore all'Università, Monica Barni, il rettore dell'Universita' di Firenze, Luigi Dei, e i rappresentanti del Dsu regionale."Insieme al Dsu - ha annunciato la Barni - ci stiamo muovendo per realizzare una borsa servizi che possa aiutare chi è rimasto senza aiuti".

Secondo quanto emerso la borsa servizi potrebbe contenere un contributo affitto, un contributo per il trasporto pubblico locale e pasti gratuiti a mensa. Il bando dovrebbe invece essere aperto a tutti gli studenti ex borsisti, che abbiano o meno presentato domanda di borsa di studio. Potrebbero essere anche riviste le soglie Isee e Ispep per consentire il parziale rientro degli studenti rimasti esclusi. La proposta dovrà ora essere presentata in Conferenza Regionale per il Diritto allo Studio che dovrebbe essere convocata prima della fine di novembre.

"Un passo avanti e uno strumento concreto per venire incontro agli studenti e alle studentesse - scrive Sinistra Per in una nota - ma assolutamente non sufficiente a risolvere il problema dell’esclusione nella sua interezza".

CINQUANTA MILIONI PER LE BORSE DI STUDIO. La vicepresidente della Regione Toscana ha anche annunciato l'intenzione di rifinanziare il Diritto allo Studio. "Stiamo lavorando - ha affermato la Barni - ad un emendamento per alzare il fondo borse di 50 milioni nella legge stabilità e ad un decreto che possa uniformare tutte le Regioni ai mutamenti normativi intervenuti. Questo dovrebbe portare ad un documento, possibilmente approvato dal Miur, da portare al tavolo della conferenza Stato-Regioni".

Sinistra Per chiede però una discussione pubblica che possa fare chiarezza sui finanziamenti. "Ad oggi - prosegue la nota del sindacato studentesco - la Regione Toscana non ha ancora dato informazioni all’Ardsu per quanto riguarda le risorse economiche: riteniamo questo un fatto gravissimo, specialmente in una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo. E' quindi ancor più urgente una discussione pubblica e una certezza chiara sui finanziamenti".

EMERGENZA ABITATIVA E IMMOBILI. Per far fronte all'emergenza abitativa per gli studenti borsisti la vicepresidente Barni ha infine annunciato che "sono in corso colloqui con i sindaci delle città universitarie toscane per un censimento delle possibilità abitative per gli studenti. Inoltre le Aziende Dsu nazionali hanno in discussione un monitoraggio sulle norme patrimoniali riformate. I quattro rettori toscani sono disponibili a discutere sulla composizione delle tasse universitarie. Si deve costruire un sistema equo che premi i bisognosi e escluda chi non possiede le caratteristiche fiscali per l'accesso".

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