Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Cisanello / Via Giuseppe Garibaldi

Centro di via Garibaldi: "Struttura di nuovo vivibile, presto l'inaugurazione"

Le attiviste della 'Casa delle donne che combattono' mostrano lo spazio a due settimane dalla sua 'riapertura': "Ospiterà non più di 5/6 donne che hanno alle spalle un percorso di lotta"

"Ci sono volute centinaia di ore lavoro e migliaia di euro spesi per rendere la struttura così come è oggi: bonificata, pulita, vivibile". A parlare sono le attiviste della 'Casa delle donne che combattono', che al termine del corteo dell'8 marzo scorso avevano occupato l'ex centro di prima accoglienza di Via Garibaldi. Lo stabile, di proprietà comunale, era stato chiuso nel 2013 per essere ristrutturato e da allora versava in stato di abbandono. Questo pomeriggio, venerdì 24 marzo, le stesse attiviste hanno convocato una conferenza stampa per mostrare com'è diventato lo spazio a due settimane dalla sua 'riapertura'.

"Un posto lasciato colpevolmente abbandonato dalle istituzioni - afferma Marta Calamia - è quasi pronto per essere restitutito alla città. Questo stabile per noi rappresenta una sfida che stiamo portando avanti con le nostre risorse e con l'aiuto di tutti quelli che ci appoggiano. Abbiamo fatto effettuare una bonifica dello stabile da una ditta, portato via quintali di spazzatura e iniziato il recupero degli ambienti". Molto resta ancora da fare. "Dobbiamo completare la ritinteggiattura del piano superiore - racconta Marialuisa De Fazio - e sistemare le stanze per poter accogliere poi le donne in difficoltà abitativa. A breve lanceremo anche un appello alla cittadinanza, per raccogliere letti, mobili e altro materiale che può risultare utile al nostro progetto".

Il progetto è fare dell'ex centro di accoglienza uno spazio sociale e una casa per donne che si trovano in difficoltà abitativa. "La struttura - dice Martina Mocci - potrà ospitare 5/6 donne, non di più perchè abbiamo sempre lottato contro il sovraffollamento e per avere abitazioni dignitose. Si tratterà di donne che hanno alle spalle un percorso di lotta sulle problematiche dell'emergenza abitativa: in questo posto potranno trovare un luogo in cui condividere le loro battaglie e non sentirsi più sole. Ci sono già tre persone che verranno qui una volta inaugurata la struttura".

Un'inaugurazione prevista per l'8 aprile, prossimo. "A un mese esatto dall'occupazione. Sarà una giornata ricca di attività - spiegano le attiviste - in cui sarà presente anche lo spazio antiviolenza autogestito 'Centra Donna L.I.S.A', una realtà romana che da oltre 20 anni si adopera  in difesa del diritto all’autodeterminazione delle donne". Un progetto che, raccontano le attiviste, "ha raccolto anche la solidarietà del vicinato che da subito ha partecipato ai lavori supportandoci e appoggiando le nostre attività". "E' cambiata l'area del quartiere - afferma un'abitante della zona, Elvira Saba - uno spazio prima lasciato all'abbandono, a due passi da scuole, condomini e Asl, è ora di nuovo 'vivo'. Ho raccolto diverse voci nel quartiere e tutte giudicano positivamente questa esperienza che ancora deve 'decollare'".

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