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Cisanello: famiglia occupa abusivamente il 'Casone' di via di Nudo

La famiglia si era già resa protagonista di un episodio simile a dicembre. Opera di convincimento da parte delle forze dell'ordine e dei servizi sociali per la liberazione dell'edificio

Nuovo episodio di occupazione abusiva di un alloggio popolare a Pisa, avvenuto nella giornata di ieri, giovedì 7 gennaio, che segue lo stesso copione già visto lo scorso 23 dicembre. Si tratta infatti della stessa famiglia di origini straniere, non residente a Pisa, protagonista la scorsa volta di un’occupazione illegale seguita allo sfondamento della porta di ingresso dell’appartamento in via Norvegia, che aveva tra l’altro generato momenti di tensione tra occupanti e residenti del condominio. Ieri l’irruzione è stata fatta ai danni di un altro appartamento di Edilizia Residenziale Pubblica al 'Casone' di via di Nudo a Cisanello, dove la famiglia, composta da 7 persone tra adulti e minori, ha nuovamente provveduto ad abbattere la porta di ingresso per occupare l’appartamento. Dopo le segnalazioni ricevute dai residenti dell’edificio, sono intervenuti sul posto Polizia di Stato della Questura di Pisa e Polizia Municipale di Pisa, insieme ai servizi sociali attivati dalla Società della Salute.

Anche questa volta, grazie all’opera di mediazione svolta dagli agenti della Polizia Municipale e dai servizi sociali, gli occupanti sono stati convinti a lasciare volontariamente l’appartamento, dopo essere stati comunque identificati e denunciati per occupazione abusiva di immobile di proprietà pubblica. L’immobile già nel pomeriggio è stato quindi liberato e l’ingresso (porte e finestre) messo in sicurezza per evitare ulteriori infrazioni. Sul posto, a contribuire all’opera di mediazione e convincimento nei confronti della famiglia, anche l’assessore alle Politiche sociali Gianna Gambaccini e l’assessore alla Sicurezza Giovanna Bonanno.
“Questi interventi immediati - dichiara l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gianna Gambaccini - sono segnali chiari da dare a chi pensa di accaparrarsi in maniera abusiva un alloggio popolare, soprattutto per proteggere coloro che sono in graduatoria ERP ed hanno realmente diritto alla casa. Anche questa volta, appena ricevuta la segnalazione da parte degli abitanti della zona, ci siamo immediatamente attivati insieme ad Apes e ai servizi sociali. L’opera di mediazione svolta dagli assistenti sociali ha funzionato a dovere, senza dover ricorrere all’utilizzo delle forze dell’ordine, per cui ringrazio la responsabile dei servizi sociali della Società della Salute che ha coordinato l’operazione e le operatrici della Cooperativa Il Simbolo che hanno messo in campo come sempre la loro professionalità per risolvere la situazione”.
“Mi preme sottolineare - ha aggiunto l’assessore alla Sicurezza Giovanna Bonanno - come anche in questa circostanza, così come la volta scorsa, sia stato fondamentale intervenire prontamente per dare un segnale inequivocabile: non permettiamo infrazioni in immobili di proprietà comunale che devono invece essere assegnati alle famiglie aventi diritto.  Decisivo quindi il tempestivo intervento degli agenti della Polizia Municipale che voglio ringraziare per la sensibilità dimostrata nel trovare una soluzione, liberando subito l’immobile occupato in maniera abusiva e ristabilendo la legalità".

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