Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Lungarno Sidney Sonnino

Mancano i posti letto per gli studenti: blitz nell'ex convento delle Benedettine

Al termine dell'Assemblea di Ateneo un gruppo di studenti si è spostato nella struttura che sarà adibita a residenza per i professori in visita in città. I ragazzi chiedono che sia utilizzata per dare alloggi a chi è in graduatoria

Assemblea di Ateneo ieri, poi occupazione dell'ex convento delle Benedettine a Pisa, recentemente acquistato dall'Università per trasformarlo in una foresteria per docenti che provengono dall'estero. La richiesta degli studenti è che venga dato agli universitari in emergenza abitativa. L'edificio è rimasto occupato per alcune ore.

Gli studenti hanno così ancora una volta focalizzato l'attenzione sulla carenza degli alloggi. "Vogliamo che le istituzioni, nel rispetto dei 1500 studenti a cui viene negato l’alloggio, nell’arco di una settimana da oggi indichino pubblicamente scadenze certe per l’apertura delle residenza - si legge nel documento redatto dall'Assemblea di Ateneo - ci riferiamo, in particolare, alla residenza di Via da Buti (inaugurata ben 4 volte e mai messa a disposizione degli studenti), all’ex-convento di Santa Croce in Fossabanda, sul quale non si hanno notizie circa la trattativa fra DSU e Comune per la concessione dell’immobile finalizzata a realizzare una mensa e uno studentato, e alla ex-casa dello studente di via Paradisa, per la quale esiste un accordo privato fra DSU e Inail ma si attendono ancora i progetti per la sua ristrutturazione. Tutte le istituzioni rappresentate nella CUT devono rispondere a questo problema sociale, attraverso una reale collaborazione in grado di valorizzare a fini sociali il patrimonio pubblico attualmente sottoutilizzato o lasciato sfitto".

"Le risorse per dare risposte concrete ci sono, ma le politiche di investimento adottate vanno evidentemente in un’altra direzione - proseguono gli studenti - risulta emblematica in questo quadro la vicenda dell’ex monastero delle Benedettine, acquisito dall’Università e destinato a foresteria di lusso per visiting professors per una cifra complessiva di 9 milioni di euro. Oggi abbiamo segnalato questo immobile con un’occupazione temporanea per denunciare queste scelte e per indicare un’altra strada: le Benedettine possono oggi rappresentare una soluzione per assegnare una camera gratuita agli studenti in graduatoria per il posto alloggio".

Gli studenti hanno poi spostato l'attenzione sugli aspetti legati alla Didattica. "I fronti sono molteplici - dicono - dallo smantellamento delle lauree magistrali nel dipartimento di Filologia, agli sbarramenti per l'accesso alle lauree specialistiche di Economia e Medicina. Emblematico è il caso di beni culturali: un accordo inter-istituzionale si pronuncia sulla 'tutela volontaria' per la cura dei beni artistici della città. Questo sempre più concretizza un futuro di lavoro precario e gratuito".


 

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