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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca

"Invasione di terreni ed edifici": a processo i promotori dell'occupazione della Limonaia

La struttura durante il lockdown ha ospitato diverse attività rivolte alle fasce più deboli della popolazione: il 12 giugno compariranno in Tribunale 12 persone. Solidarietà da tante associazioni

Convocati a processo i volontari e le volontarie, gli attivisti e le attiviste della Limonaia Zona Rosa. Il prossimo 12 giugno si terrà la prima udienza per "invasione di terreni o edifici altrui a carico di 12 persone, tra le centinaia che durante il lockdown, un drammatico momento per il nostro Paese, si sono impegnati in attività solidali per le fasce di popolazioni più deboli. Organizzando pacchi spesa per le famiglie più povere della città, offrendo una scuola di italiano gratuita e mettendo a disposizione un consultorio con assistenza psicologica e medica per tutte le donne della città, hanno impiegato il proprio tempo per supportare la comunità di Pisa".

Una lunga lista di associazioni ha espresso solidarietà ai promotori (sotto la lista). La Limonaia, in una nota, ricorda come con i suoi spazi e il suo giardino "ha permesso ad associazioni, collettivi universitari, gruppi musicali e teatrali di continuare a svolgere le proprie attività nel pieno rispetto delle normative anti-assembramento imposte dal governo. All’interno della Limonaia veniva coltivato un piccolo orto urbano, nato dalla voglia di diversi abitanti del quartiere di prendersi cura di uno dei pochi spazi verdi del centro storico lasciato all’incuria e all’abbandono; venivano svolte attività per il corpo come acroyoga, laboratori di danza e il tai chi; venivano organizzati pranzi sociali per finanziare le attività di supporto e soccorso alla città".

"Con la Rete Pisa Solidale, ogni settimana venivano consegnati 300 pacchi spesa per le persone e le famiglie in grave difficoltà economica, aggravata terribilmente dalla crisi sanitaria, la quale ha minato la stabilità economica e psicologica di tantissime persone della città di Pisa, le quali hanno trovato nella Limonaia uno spazio aperto, accessibile e sicuro, un luogo a servizio di tutti e non un’occupazione per il profitto di pochi. Non dimentichiamo la straordinarietà del momento: decine di persone, senza alcun interesse personale, spendevano il proprio tempo per aiutare, supportare e sostenere anziani, migranti, famiglie bisognose e tutti coloro che in quel momento avevano bisogno di un aiuto".

"Mentre parti importanti delle istituzioni non hanno mai nascosto elogi e sostegno ai volontari e alle volontarie della Limonaia, oggi questi sono sotto accusa. Oggi le porte della Limonaia sono murate, i suoi interni abbandonati all’incuria e all’abbandono, come tanti luoghi di proprietà delle istituzioni. Ci chiediamo in quale stato sia adesso la Limonaia, ci chiediamo perché siamo stati supportati e incoraggiati quando ce ne era bisogno e oggi, invece, criminalizzati e dimenticati. La Limonaia era uno spazio dove le persone si incontravano per organizzare la solidarietà".

"Chi nella Limonaia ha avuto un riferimento e un punto d’incontro, i molti che hanno usufruito dei servizi erogati e degli spazi messi a disposizione è oggi vicino agli imputati. Respingiamo le accuse che vengono mosse: chiediamo che la proprietà della Limonaia, da cui proviene la denuncia per occupazione, si esprima in merito a tutto questo. Chiediamo che lo facciano altresì quelle forze politiche che dicono di sostenere attività solidaristiche e volontaristiche e si schierano in difesa delle fasce più deboli della città".

Il comunicato di solidarietà alla Limonaia Zona Rosa è stato sottoscritto da:

Legambiente Pisa
Casa della donna Pisa
Greenpeace
AIED Pisa
Comitato Toscano un ponte per
Coordinamento provinciale Libera Pisa
Africa Insieme
Sinistra per
Educare alle Differenze Pisa
Il Chicco di Senape
El Comdedor Giordano Lina
Extinction Rebellion Pisa
Obiezione Respinta
Vita di Donna
Legambiente Toscana
Legambiente ONLUS
Animali Celesti – Teatro d'arte Civile
Associazione Italiana Musicisti Amatori - AIMA
Associazione YogaMente
Laboratoria Femminismi
IVG, ho abortito e sto benissimo
Collettivo transfemminista Zamp3 Mostruos3, Bari

Sonia Paone docente di sociologia urbana UNIPI
Massimo Srebot ex Direttore dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia Az. USL 5 Pisa ,
Alessandro Matteucci, ostetrico
Simone D'Alessandro professore associato di Economia Politica UNIPI
Marianna Fumai videografa, attivista

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