Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Dipendenti comunali occupano la stanza del sindaco: "400 euro in meno in busta paga"

Al centro della protesta, scaturita al termine di un'assemblea sindacale, i tagli al salario accessorio stabiliti dall'amministrazione comunale. I sindacati chiedono una riorganizzazione della macchina comunale con una diminuzione della spesa per i dirigenti

Una sessantina di dipendenti comunali hanno occupato questa mattina l'ufficio del sindaco di Pisa Marco Filippeschi, assente però dal Palazzo Comunale, al termine di una assemblea sindacale. La decisione è scaturita proprio al termine della riunione. I dipendenti hanno incontrato gli assessori Eligi e Serfogli. Al centro della protesta la decisione dell'amministrazione di procedere a ulteriori tagli, che comporteranno una perdita media per dipendente di 400 euro sul salario accessorio. "Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha presentato una proposta di ripartizione del fondo salario accessorio con una diminuzione, rispetto al 2013, di circa 400mila euro che corrispondono a circa 400 euro in meno di produttività a dipendenti - spiegano Federico Giusti e Stefania Corucci dei Cobas - la diminuzione del salario avviene in un momento di forte contrazione del potere di acquisto conseguente alle politiche dell’attuale e degli ultimi governi, della BCE, che da decenni attaccano il lavoro e i lavoratori, smantellano lo stato sociale (previdenza, sanità, scuola, lavoro, cultura), mentre aumentano le spese militari; l’Amministrazione e i Dirigenti non hanno attivato piani riorganizzativi per una migliore funzionalità dei servizi e così facendo hanno rinunciato a recuperare le somme da stanziare sulla produttività. Il conto viene presentato allora al personale, senza avere ridotto le spese per la politica, senza diminuire le spese per le posizioni organizzative e per i dirigenti il cui numero è rimasto invariato nonostante il personale comunale sia passato da oltre 900 unità a 730".

I comunali riuniti in assemblea dalla Rsu, dalla Cgil Funzione Pubblica e dal Cobas Pubblico Impiego hanno deciso così di occupare la stanza del sindaco Filippeschi. "Abbiamo deciso questa occupazione al termine dell'assemblea e vogliamo lanciare un messaggio preciso all'amministrazione comunale: noi non demordiamo finchè non ci verranno dati i soldi che ci spettano - conclude Giusti - al prossimo Consiglio Comunale abbiamo intenzione di essere presenti durante la seduta per far sentire la nostra voce".

E il sostegno ai lavoratori del Comune di Pisa è stato espresso dalla lista civica Una città in comune. "La giunta Filippeschi procede a tagliare sui salari senza procedere ad un lavoro di riorganizzazione della macchina comunale non più rinviabile, puntando solo sulle esternalizzazioni e scaricando sui lavoratori le proprie responsabilità - affermano dal gruppo consiliare - riteniamo che la battaglia per il lavoro, il salario e i diritti debba essere portata avanti sia a livello nazionale con la richiesta dello sciopero generale ma anche a livello locale contro un'amministrazione che segue pedissequamente i diktat renziani. Per queste ragioni sosteniamo la mobilitazione dei dipendenti comunali e siamo al loro fianco nel sostenere le loro rivendicazioni".

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