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Cronaca

Il teatro a scuola per scoprire un antico nuovo mondo: 684 alunni a lezione di lirica

E' il progetto 'Officina Teatro - Piccoli Artigiani all'Opera', che ha coinvolto da dicembre 34 classi in 5 Comprensivi pisani

La vita del teatro con una delle sue massime espressioni, la lirica, a scuola fra i più giovani, per coltivare in loro la curiosità, la passione e la bellezza di un mondo che appare 'straniero', ma che invece è tradizionalmente italiano e grande mezzo di conoscenza e crescita. E' il progetto 'Officina Teatro - Piccoli Artigiani all'Opera' del Teatro Verdi, con cui preparati formatori hanno coinvolto i bambini in attività laboratoriali e di studio divertente della lirica, e di tutto ciò che c'è dietro la produzione di uno spettacolo. Una prima edizione - si pensa già di replicarla più estesa - che dallo scorso dicembre e fino ad oggi ha coinvolto 34 classi primarie e secondarie di 5 Istituti Comprensivi pisani, per un totale di 684 alunni e 47 insegnanti. 

Il progetto ha coinvolto i comprensivi Gamerra, Fibonacci, Toniolo, Galilei e Tongiorgi, con bambini dalla prima elementare alla prima media. E' stato ideato dal  soprano Elisa Benadduce, in collaborazione con il regista Lorenzo Giossi, fondatore di EcoTeatro; loro stessi si sono impegnati nelle classi insieme alla costumista Ilaria Giossi. L'iniziativa è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione Pisa ed ha ricevuto il patrocinio del Comune di Pisa con l'assessorato all'istruzione e alla disabilità. La chiusura in grande stile sarà la messa in scena al Teatro di Pisa della 'Bottega di Figaro', versione riscritta e ridimensionata per la platea degli studenti del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini. Vi parteciperanno gli stessi bambini, che formeranno un coro, vestiti di tutto punto con i costumi da loro stessi creati. Sarà anche realizzata una mostra con tutta la produzione svolta in classe. L'appuntamento è fissato per il giorni 30, 31 maggio e 1° giugno.

Supporto autoriale dei lavori svolti dai bambini è stato un sussidiario illustrato dove, con testi, illustrazioni ed esercizi, i bambini sono stati guidati alla scoperta della storia del melodramma, delle vite dei compositori, dei mestieri del teatro lirico, dell'alfabeto musicale, fino alla esplorazione dell'organo vocale e della professione del cantante lirico. Il sussidiario è caratterizzato e arricchito da uno specifico focus sul Barbiere di Siviglia con curiosità storiche, culinarie, letterarie e geografiche per contestualizzare l'Opera, rendendola familiare e quotidiana.

I lavori dei bambini per il progetto 'Officina Teatro - Piccoli Artigiani all'Opera'

A fare gli onori di casa per il resoconto del progetto è stata la presidente della Fondazione Teatro di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni, definendolo "un bellissimo esperimento riuscito, abbiamo ricevuto commenti entusiasti delle scuole". Convinto l'appoggio della Fondazione Pisa, con Maurizio Sbrama che ha sottolineato la "valenza educativa fortissima del progetto, che dovrebbe essere dilatato nelle scuole. Manca un'educazione musicale vera, tanto quanto non si insegna l'arte: al liceo c'è solo un'ora alla settimana". "Il Verdi è un teatro per la città - ha detto l'assessore Sandra Munno - che accoglie e sa parlare alla città e alle scuole. Il progetto ha valore anche ecologico, che insegna al riuso".

Manuela Papi, area produzione e attività formative Fondazione Teatro di Pisa: "La genesi del progetto 'Officina Teatro - Piccoli Artigiani all’Opera' ha radici 'antiche', nella tradizione artistico-formativa del Teatro di Pisa. Tra il 1997 e il 2010 direzione artistica per la Lirica e le Attività musicali, coordinata per la formazione musicale dal Maestro Claudio Proietti, scommise su un percorso di formazione musicale dedicato principalmente al 'pubblico dei bambini' un cartellone di 'Lezioni mattutine', attività didattica, corsi di propedeutica musicale, incontri di preparazione all'opera e due spettacoli tratti da opere liriche 'Buff'opera: Cenerentola' e 'La fiaba della principessa Turandot' in un rapporto costante con gli istituti scolastici cittadini. Oggi, a distanza di 12 anni, il Teatro di Pisa intende recuperare questo rapporto restando nel solco della tradizione ma proponendo un progetto del tutto innovativo".

Elisa Benadduce ha spiegato che ha "ideato questo progetto perché la Lirica non viene insegnata a scuola. Chi verrà in futuro nei nostri teatri? Nessuno, se non formiamo oggi il nostro pubblico. E' abbastanza generale ed evidente un impoverimento culturale che nel contesto operistico si riscontra in modo ancora più perentorio. I bambini hanno invece bisogno degli stimoli che l'Opera lirica in ogni suo aspetto è capace di creare ricompensandoli con la magia del Teatro. Inoltre, possono scomprirsi veri e propri mestieri che possono rappresentare un futuro professionale. In sei mesi di incontri ho visto molti cambiamenti nei bambini e abbiamo toccato dal vivo il potere inclusivo della musica: attraverso essa i bimbi con disabilità si sentono come gli altri. E' un percorso faticoso ma l'esperienza che vivono è unica".

Lorenzo Giossi: "Finalmente i bambini possono apprendere dal vivo, e dai professionisti, cosa sia il mondo del Teatro lirico, poco conosciuto e a volte stereotipato. Sappiamo bene che esiste un buco generazionale enorme: sebbene l'opera lirica sia un patrimonio mondiale nato in Italia i nostri ragazzi non ne hanno familiarità. Questo progetto dimostra invece che, una volta conosciuta a tutto tondo, dalla musica alla storia e i mestieri a essa legata, i bambini se ne innamorano. Questo dà molta speranza, perché il futuro dei teatri e dell'Opera sono loro". 

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