Vecchiano: al via le 'Officine di Comunità' per favorire la partecipazione istituzionale

Scopo è quello di costruire una rete di rapporti sempre più stretti fra cittadini ed ente pubblico

Il Consiglio Comunale di Vecchiano, al termine di una seduta pubblica aperta, ha approvato ieri 15 aprile all'unanimità la Carta della Partecipazione 'Dai una mano alla Partecipazione'. Il sindaco Massimiliano Angori ha spiegato che "questo documento raccoglie gli indirizzi emersi nel percorso di partecipazione 'Che Consigli – Riscriviamo insieme le regole del gioco e della partecipazione democratica', che si è svolto sul nostro territorio tra l'ottobre 2018 e il marzo 2019, realizzato dal Comune di Vecchiano in collaborazione con Sociolab e cofinanziato dall'Autorità Regionale per la Promozione della Partecipazione. Scopo principale del documento è quello di disciplinare le forme, le modalità e gli strumenti attraverso cui promuovere un'efficace partecipazione dei cittadini alla vita comunitaria e ai processi decisionali, secondo i principi sanciti dalla Costituzione e gli indirizzi emersi proprio durante il percorso partecipativo 'Che Consigli'. Tra gli obiettivi principe della Carta, inoltre, vi è quello di sviluppare linguaggi e valori propri dell'appartenenza al senso di comunità, nell'ottica di un reciproco scambio di saperi ed esperienze finalizzate ad accrescere il ben-essere della nostra collettività".

L'assessore alla Partecipazione, Mina Canarini: "E' bene sottolineare che il nostro contesto locale da sempre ruota attorno al concetto di partecipazione: le nostre associazioni locali sono il cuore pulsante di una miriade di attività ormai divenute tradizione per la nostra comunità. Con la Carta della Partecipazione il Comune di Vecchiano inserisce un nuovo strumento, che abbiamo voluto chiamare Officine di Comunità, uno strumento dinamico, un contenitore che potrà essere utilizzato, d'ora in avanti, come spazio di confronto e discussione, informazione e formazione, cultura delle cose e dei luoghi, approfondimento delle modalità di stare insieme per costruire percorsi collettivi, per rigenerare fiducia nelle istituzioni, senso e sentimento di reale comunità. Le Officine di Comunità, dunque, saranno i nuovi strumenti attraverso i quali l'Amministrazione promuove forme di dialogo, co-progettazione e collaborazione con la cittadinanza, e saranno finalizzate a condividere decisioni strategiche su un tema specifico di pubblica utilità".

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