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Cronaca Pratale / Via Vincenzo Gioberti

Officine Porta Garibaldi: procede la ristrutturazione dell’ex Itc Einaudi in via Gioberti

Gettate le fondamenta del futuro polo servizi (bibliotecari, turistici e altro): il complesso edilizio sarà riscaldato a energia geotermica e renderà di nuovo visibile un ampio tratto di mura medievali

Procedono a buon ritmo le operazioni delle 'Officine Porta Garibaldi'. Avviati nel settembre scorso, i lavori per la ristrutturazione del fabbricato di via Gioberti che fu sede dell’Itc Einaudi, marciano sostanzialmente secondo le previsioni del cronoprogramma. Questa mattina, nell’area di cantiere della 'Ex Ragioneria', si è fatto il punto della situazione sul progetto, il cui quadro economico (inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici della Provincia) mobilita un investimento complessivo di 8 milioni di euro, così finanziati: 3.471.000 tramite i fondi PIUSS; 546.667 provenienti dagli stanziamenti regionali per il turismo; e per la quota restante (poco meno di 4 milioni) da fondi della stessa Provincia.

All’interno del futuro edificio, la cui ultimazione è programmata per il dicembre 2014, troveranno collocazione svariati servizi (oggi ubicati al complesso scolastico Marchesi e non solo), a cominciare dalla biblioteca provinciale, dal Centro Nord-Sud e da un ulteriore info-point turistico rivolto in modo particolare al mondo giovanile.
Si tratta di una costruzione disposta su superfici totali pari a quasi 5.000 metri quadri (più un analogo spazio occupato dalle aree esterne), il cui percorso di gestazione, nonostante le cattive condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato la stagione, si sta mantenendo in linea con le tempistiche inizialmente fissate. Al momento, in particolare, è stata terminata la demolizione del vecchio stabile, conclusa la fase di scavi e fondazioni (con i muri sia perimetrali, sia interni) e siamo ad uno stadio avanzato con il solaio del piano terreno e con i pozzi geotermici. Continuando con questa cadenza, si punta ad avere la struttura completamente pronta entro la fine di quest’anno, per poter dedicare il prossimo all’esecuzione di tutti gli interventi di finitura.

Per la Provincia, dice il presidente Andrea Pieroni, “si tratta di un’importante opera di riqualificazione, sia architettonica che funzionale”, il cui risultato finale si presenterà con caratteristiche architettoniche di pregio, soluzioni strutturali innovative, ricorso a sistemi di sostenibilità energetica. “In particolare - prosegue - attingendo a pozzi nel sottosuolo, gli ambienti saranno riscaldati a geotermia, tendenzialmente senza consumo di combustibile”.
Il tutto nell’ottica della realizzazione di un fabbricato pubblico integralmente 'aperto', che arricchisca l’offerta a disposizione della cittadinanza (“siamo nel cuore di un quartiere: questo spazio aperto vuol essere in simbiosi con il suo tessuto” sottolinea il sindaco di Pisa Marco Filippeschi) e che incrementi le opportunità pensate per la collettività 'allargata', a chi è presente temporaneamente: stranieri, turisti, studenti e così via. Nel nuovo 'polo' avremo tra l’altro: aree all’aperto (sul lato delle mura medievali); uno spazio per esposizioni temporanee; un auditorium polifunzionale e sale riunioni. I locali destinati a punto d’informazione turistica, previsti al piano terra, saranno direttamente accessibili da una piazza interna prospiciente appunto le mura medievali. “Al di là delle quali - va avanti il sindaco - si trova una superficie a verde, grande quanto il Giardino Scotto, che sarà resa di nuovo ‘parco’, accessibile e pienamente fruibile”.

La collocazione del complesso 'Porta Garibaldi' risulta insomma strategica per la fruizione diretta del percorso turistico che si snoda lungo le Mura di Pisa; inoltre permette facili collegamenti sia con il centro della città, sia con la rete dei trasporti pubblici; e si appoggia a una serie di zone di sosta limitrofe. “Gli obiettivi più ampi ai quali si guarda con il futuro complesso - aggiunge Pieroni - spaziano dunque dalla promozione della lettura allo sviluppo di iniziative di genere culturale (eventi, mostre, proiezioni, dibattiti) e anche, anzi in particolare, multiculturale (di interscambio, incontro e amalgama fra estrazioni diverse)”,  assicurando nel contempo ai turisti un servizio informazioni di elevato standard in un 'nodo' privilegiato della città.

I lavori sono realizzati dal raggruppamento Cmc (di Pistoia) e Rota Costruzioni (Pisa); il progetto e la direzione lavori sono dello Studio Leonardo (Pisa) in raggruppamento con lo studio AI (Torino), per la parte impiantistica ed energetica, e con la supervisione generale dell'architetto Salvatore Re.

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