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Omicidio sull'argine dell'Arno: c'è la confessione

Il 53enne sospettato ha ammesso le sue colpe dopo un mese di carcere. L'assassinio è avvenuto fra Castelfranco e Santa Croce il 27 settembre

Era già in arresto ed alla fine ha confessato. Il 53enne di Fucecchio, secondo quanto riportano i quotidiani locali, dopo un mese di carcere e domande degli inquirenti, ha ammesso la propria responsabilità circa l'omicidio di Roberto Checcucci, ucciso lungo l'argine dell'Arno fra Castelfranco e Santa Croce lo scorso 27 settembre.

I Carabinieri avevano raccolto già molte prove a carico dell'uomo, tanto appunto da ottenere la misura cautelare più restrittiva possibile dal giudice. Da quanto si apprende l'indagato ha inizialmente comunicato con una breve nota la sua responsabilità, coadiuvato con i suoi legali. Poi nei giorni scorsi c'è stato anche un sopralluogo nell'area dove si è consumato il delitto, con il 53enne sopraffatto dalla gravità di quanto compiuto. Proseguono gli accertamenti per identificare le armi del delitto, che sarebbero un coltello ed un altro utensile di metallo diversi da quelli rinvenuti nell'armadio sul luogo di lavoro dell'indagato. Questi infatti ha permesso il loro ritrovamento non distante da dove è avvenuta l'aggressione fatale.

Nessuna spiegazione ancora sul movente effettivo dell'omicidio, per quanto restano validi i riscontri effettuati finora circa trascorse tensioni di vicinato con il fratello della vittima. 

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