Cronaca

Santa Croce sull'Arno, sala Videolotteries vicino a centro giovanile: il Tar boccia l'ordine di chiusura

Era stata la Questura di Pisa ad emanare il provvedimento seguendo la legge regionale che prevede che le sale gioco debbano essere poste ad una distanza di almeno 500 metri rispetto a luoghi sensibili come scuole e chiese

Il Tar Toscana boccia il distanziometro (la distanza di 500 metri tra le sale giochi e luoghi sensibili come scuole e chiese) previsto dalla legge regionale. I giudici amministrativi hanno annullato un provvedimento della Questura di Pisa, con il quale era stata revocata a settembre la licenza di polizia per una sala Videolotteries di Santa Croce sull'Arno: i giudici amministrativi hanno ritenuto fondato il ricorso del gestore e annullato il provvedimento con un’ordinanza, fissando la discussione nel merito per il prossimo 11 giugno. Lo rende noto l'agenzia Agipronews.


La sala era stata bloccata per la prossimità a un centro giovanile: un luogo considerato come sensibile secondo la legge regionale che impone distanze minime di 500 metri. I giudici hanno sottolineato la "non manifesta infondatezza" del ricorso in merito "alle modalità di misurazione della distanza", si legge nell'ordinanza, ma anche sulla catalogazione del centro come luogo sensibile in base "alla tipologia e all’attuale operatività". Il Tar ha dunque annullato la revoca della Questura "tenuto conto che il provvedimento impugnato impedisce l’ulteriore svolgimento di un’attività economica già attivata". “Il Tar Toscana, oltre a concedere la sospensiva, ha rilevato la necessità di approfondimenti nel merito - dice ad Agipronews Cino Benelli, legale che ha seguito il ricorso insieme all'avvocato Gianfranco Fiorentini - il che dimostra grande attenzione da parte dei Giudici amministrativi verso le problematiche del settore”.

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