Ordinanza Crespina, Confesercenti: "Ecco i motivi del passo indietro del sindaco"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

"Il ricorso che abbiamo presentato sabato al Prefetto per chiedere di annullare l'ordinanza del Comune di Crespina-Lorenzana sulle soglie minime di spesa consentita, ha avuto un riscontro immediato al punto che il Sindaco D'Addona è tornato sui propri passi". Confesercenti Toscana Nord con il responsabile area pisana Simone Romoli torna sull'argomento della discussa ordinanza del Comune pisano. "Le incongruenze erano molte, nel metodo e nel merito, e le abbiamo scritte nero su bianco al Prefetto. Nel metodo, teniamo a ribadire a tutti i Sindaci che sono inefficaci le ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l'emergenza Coronavirus in contrasto con le norme statali. E quest'ordinanza era in palese contrasto anche con diritti costituzionali del cittadino, indisponibili al Sindaco di un qualsivoglia Comune". Prosegue il responsabile provinciale di Confesercenti. "Nel merito erano numerose le incongruenze. Intanto, per come era scritta l'ordinanza, l'obbligo alla soglia minima di spesa sembrava scattare con l'accesso all'attività: quindi se il consumatore non trovava ciò di cui aveva bisogno, per il solo fatto di essere entrato nell'esercizio doveva spendere quanto previsto. Non solo, nelle farmacie e parafarmacie c'era l'obbligo di acquistare sempre almeno un prodotto farmaceutico. Ma le incongruenze non finivano qui – insiste Romoli -. Acquistare il pane in un esercizio diverso da un panificio significava dover spendere minimo 20€ in prodotti alimentari, con la conseguenza di dover fare chilometri per chi magari aveva il pane sotto casa in un'attività diversa dal panificio". Le conclusioni di Confesercenti: "Siamo contenti che il Sindaco D'Addona abbia rivisto i contenuti eliminando completamente gli obblighi e traducendoli in un appello al senso civico dei cittadini, appello al quale ci uniamo come associazione perché questa è la strategia giusta per uscire il prima possibile dall'emergenza. Con l'occasione ringraziamo i nostri associati che si erano rivolti a noi per questa vicenda, e tutti gli esercenti aperti del Comune di Crespina-Lorenzana per l'importanza del servizio che svolgono al servizio della loro comunità".

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