Maleodoranze a San Piero a Grado: sale la protesta, c'è l'ordinanza di blocco delle attività

Il sindaco Conti ha firmato il provvedimento d'urgenza. Si attendono i risultati delle analisi. I residenti sul posto per fermare i camion

Foto dalla petizione online, sotto il sindaco all'assemblea a San Piero a Grado

E' scattata una ferma mobilitazione a San Piero a Grado, in zona Castagnolo, per bloccare l'arrivo dei fanghi alla base delle maleodoranze che da giorni si stanno avvertendo non solo nel quartiere, ma anche in città a Pisa. Stamani, 13 settembre, un nutrito gruppo di residenti si è ritrovato all'ingresso dell'azienda agricola dove arrivano i camion per bloccare i mezzi. Nel primo pomeriggio di oggi è arrivata anche la firma del sindaco Michele Conti sull'attesa ordinanza per bloccare lo scaricamento del materiale.  

"Ho firmato l'atto contingibile e urgente con il quale ordino all'Azienda Agricola Il Castagnolo di interrompere immediatamente l'attività di spargimento di concimi, ammendanti e correttivi" sono le parole del primo cittadino circa la misura che fa seguito così all'ordinanza dei giorni scorsi sui limiti agli orari e alle modalità di scarico, fatta dopo le prime lamentele ad inizio settembre. La situazione è poi peggiorata, con ieri l'assemblea a San Piero con presente il primo cittadino. "Ho ascoltato i cittadini giustamente esasperati da questa situazione - spiega Conti - ho ritenuto opportuno intervenire nei confronti dell'azienda responsabile del disagio, con un'ordinanza che interrompe immediatamente lo spargimento e mira a evitare problemi di convivenza civile; nel corso dell'incontro pubblico, infatti, è emersa l'intenzione da parte degli abitanti della zona interessata dai disagi, di organizzare diverse forme di protesta quali blocchi stradali, presidi, che avrebbero potuto produrre significativi problemi di ordine pubblico".

"Ritengo che questo provvedimento fosse necessario - conclude Conti - per adottare tutte le necessarie cautele a preventiva tutela della salute e dell'ambiente nel rispetto del principio di precauzione, visto anche l'imminente avvio dell'attività scolastica degli Istituti compresi nella zona interessata". E' stato quindi disposto che la Polizia Municipale e gli altri soggetti preposti al controllo del territorio provvedano alla verifica dell'osservanza dell'ordinanza.

sindaco a san piero maleodoranze3-2

Mentre prosegue comunque la protesta, vanno avanti gli accertamenti delle autorità competenti. Soggetto coinvolto è anche l'Ente Parco San Rossore, seppure il territorio interessato è soltanto limitrofo all'area protetta. Per l'eventuale apertura di un procedimento si attendono i risultati delle analisi. Fra le iniziative promosse dalla cittadinanza c'è una petizione su Change.org per bloccare lo sversamento: in poco tempo ha superato le 500 adesioni. 

Al quadro si aggiungono poi le testimonianze raccolte da Confcommercio Pisa. "L'odore è insopportabile, c'è chi sta male, e non so quanti clienti ho perso da inizio settembre a oggi - dice Manuele Marongiu, titolare dell'Osteria La Basilica - i clienti si alzano e se ne vanno non appena si sentono aggrediti dall'odore nauseabondo proveniente dalla fattoria. Un odore acre e fortissimo, molto più intenso rispetto agli anni precedenti, al punto tale da generare in alcuni casi persino malesseri fisici. L'aspetto economico è ovviamente molto importante, ma quello che più ci preoccupa in questo momento è la situazione sanitaria. Speriamo soltanto che questi fanghi non siano contaminati con sostanze nocive, come purtroppo accaduto in altre città. Le autorità coinvolte devono tutelare la nostra salute e le nostre attività".

Sabrina Giannessi del Bar Giacomo condivide la stessa condizione, nella duplice veste di commerciante e residente: "La vicenda sta ingrossando e c'è tutto un paese che lotta unito, commercianti e cittadini, che hanno diritto di sapere quello che sta accadendo davvero. Noi ci stiamo mobilitando anche attraverso una petizione online, davanti ad un quadro in cui i malesseri sono comprovati: mal di testa, bruciore alla gola, conati di vomito. Tutelare l'ambiente e il paese nel quale viviamo è la priorità assoluta rispetto ad ogni altra considerazione e tra pochi giorni riapriranno persino le scuole".

Il direttore di Confcommercio Provincia Pisa Federico Pieragnoli: "Chiediamo che sia coinvolto in pieno anche il prefetto di Pisa, di fronte ad una situazione evidentemente critica. Ci siamo attivati immediatamente su richiesta dei commercianti e ci sentiamo vicini a loro e ai cittadini coinvolti. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, e chi ha subito danni rilevanti sia risarcito".

Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord: "Stiamo seguendo l'evolversi della vicenda delle maleodoranze di San Piero che stanno avendo conseguenze negative non solo per i residenti ma anche per le attività commerciali e della ristorazione presenti nella frazione. Apprezziamo l’immediato intervento dell’Arpat e di conseguenza quello dell'amministrazione comunale".

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