Movida e Coronavirus: misure di precauzione prorogate al 15 ottobre

Invariate le indicazioni per quanto riguarda gli orari di vendita e chiusura delle attività

Il Comune di Pisa ha prorogato le misure per regolamentare la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento della movida serale in centro storico, al fine di evitare assembramenti di persone. La nuova ordinanza contingibile e urgente entra in vigore da oggi, sabato 1 agosto, e rimane valida fino al 15 ottobre. La nuova ordinanza, che conferma le misure previste nell’ultimo atto emanato dall’amministrazione lo scorso 22 giugno si basa sul perdurare dello stato di emergenza fino al prossimo 15 ottobre, così come stabilito dal Governo con il Decreto Legge n.83 del 30 luglio, che impone di mantenere le precauzioni necessarie a contrastare le diffusione o la reviviscenza del contagio virale tra la popolazione, continuando a limitare soprattutto le occasioni in cui siano più probabili i contatti tra le persone a distanza ravvicinate.

E' confermato il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche a partire dalle 21 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari e esercizio di artigianato alimentare all’interno della zona centrale A prevista dal 'Regolamento per le attività economiche nel centro storico', così come l’orario di chiusura di tutte le attività, che rimane entro le ore una nei giorni compresi dalla domenica al giovedì ed entro le ore 1.30 il venerdì ed il sabato. Rimane altresì invariato che entro le ore 1.30 nei giorni compresi dalla domenica al giovedì ed entro le ore 2 il venerdì ed il sabato le pertinenze dei locali dovranno risultare completamente sgomberi da tavolini e sedie.

L’obbligo degli orari di chiusura, come già nella precedente ordinanza, non si applica agli esercizi di somministrazione della zona Stazione, nel dettaglio in piazza Vittorio Emanuele, piazza della Stazione, via Corte Bracci, via Silvio Pellico, via Pietro Mascagni, via Antonio Gramsci, via Cristoforo Colombo, via Alessandro della Spina, via Antonio Fratti, via Filippo Corridoni, via Amerigo Vespucci, via Francesco Bonaini, via Benedetto Croce.

Rimane sempre valido l’obbligo per tutte le attività di somministrazione di conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio, così come viene confermato per piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono il limite di accesso ai locali solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli. Sempre valido anche il divieto di vendita di bevande alcoliche per gli esercizi di vicinato alimentari delle due piazze, a cui si continuerà ad accedere da via delle Colonne e a uscire da via Domenico Cavalca. Rimane confermato anche che in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono, in caso di pioggia gli arredi potranno essere posizionati anche nella parte sotto le logge, lasciando comunque uno spazio libero per il transito dei pedoni. Confermata anche l’occupazione del suolo pubblico con l’estensione del 40% della superficie autorizzata (con esclusione dei loggiati nei giorni in cui non piove).

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I titolari degli esercizi commerciali rimangono responsabili dell’osservanza di tutte le prescrizioni impartite dall’ordinanza e, al momento della chiusura delle attività, dovranno provvedere alla completa rimozione dei rifiuti in corrispondenza o vicinanza delle loro attività. Restano in vigore i controlli che saranno effettuati da Polizia Municipale e Forze dell’ordine per salvaguardare il rispetto delle normative, con sanzioni previste per i trasgressori che prevedono il pagamento della multa da 400 a 3 mila euro e in caso di reiterata violazione da 800 a 6mila euro (con sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni).

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